Rinnovata la devozione alla Madonna del Don

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    Con l’offerta dell’olio per la lampada votiva da parte delle sezioni di Belluno e Torino.

    Centinaia di alpini della sezione di Belluno col presidente Arrigo Cadore e della sezione di Torino, con il presidente Giorgio Chiosso, si sono dati appuntamento domenica 12 ottobre a Mestre per la tradizionale cerimonia dell’offerta dell’olio votivo alla lampada che arde davanti alla Madonna del Don.
    L’effige sottratta all’inferno della ritirata di Russia nel gennaio 1943, grazie alla sensibilità di una donna russa, fu portata in Italia dal cappellano degli alpini padre Crosara, che la affidò ai frati cappuccini e che da allora è venerata da tutti gli alpini.
    Ogni anno si ripete la cerimonia dell’offerta dell’olio da parte delle varie sezioni, a turno. Quest’anno era la volta di Belluno e di Torino, i cui presidenti sono stati ricevuti in municipio dal pro sindaco Gianfranco Bettin per un cordiale saluto a nome della cittadinanza. Poi le delegazioni hanno deposto corone d’alloro alle lapidi dei Caduti e quindi si è formato un corteo, preceduto dalla fanfara della Brigata ‘Julia’ e da un picchetto in armi del 7º Alpini, che ha raggiunto piazza Ferretto. Qui, dopo l’alzabandiera, è stata celebrata una S. Messa da padre Genuin, bellunese, originario di Falcade, che nell’omelia ha messo in luce la devozione degli alpini, portatori di valori, all’icona della Madonna.
    Il corteo si è poi riformato per raggiungere la chiesa dei Cappuccini che custodisce l’immagine mariana. Qui i presidenti delle due sezioni hanno offerto l’olio, letto la formula di rito ed acceso la lampada votiva.
    Particolare commozione ha coinvolto in special modo gli alpini bellunesi, quando hanno tenuto un momento di preghiera, davanti all’immagine di Maria, in memoria di Mario Dell’Eva, il presidente emerito della sezione di Belluno scomparso il 10 ottobre.
    Dell’Eva, lo ricordiamo anche noi de L’Alpino con grande affetto e riconoscenza, era il decano dei corrispondenti alpini nonché collaboratore del nostro mensile: umile, disponibile, talvolta critico severo e di grande saggezza. Un Alpino.