PIACENZA – I settant’anni di Fiorenzuola

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    I primi anni dalla costituzione sono passati ricordando la guerra e occupandosi dei reduci, gli ultimi nella costruzione di valori nella nostra società civile: alla fine se ne contano settanta. Si potrebbe riassumere così la storia delle penne nere a Fiorenzuola d’Arda, simile a quella dei tanti gruppi alpini che nascevano negli stessi anni in provincia di Piacenza, dove la Sezione si era costituita sin dal 1922. Fu invece nel secondo dopoguerra che gli alpini reduci fiorenzuolani scelsero di fondare un loro sodalizio, sostenuti dal Presidente sezionale, capitano Arturo Govoni. Erano ancora ebbri dell’entusiasmo vissuto nell’Adunata nazionale di Bassano del Grappa. La storia dei fondatori del Gruppo, e di tanti altri che ne seguirono, viene raccontata nel volume “Alpini di Fiorenzuola”, curato da Augusto Bottioni e pubblicato in occasione del 70º. Le celebrazioni dell’anniversario, durate tre giorni, sono state articolate dalla partecipazione delle scuole con un concorso grafico (il disegno vincitore è diventato il logo dell’evento) ad una mattinata educativa al cinema con tanto di proiezione del film muto del 1916 “Maciste alpino”; dalla mostra di cimeli all’ex macello comunale di Fiorenzuola, per arrivare all’Adunata, con sfilata in piazza (nella foto), passando per un meraviglioso concerto nel magnifico Teatro Verdi. Durante la festa c’è stata una suggestiva ricostruzione storica in piazza dei Caduti, dove è stato ricostruito un accampamento tipico del fronte durante la Grande Guerra, grazie al Gruppo storico battaglione Bassano 62ª compagnia, composto da alpini in divisa storica del Primo conflitto mondiale. Venendo invece al secondo dopoguerra, fu allora che i congedati fiorenzuolani costituirono il Gruppo: era l’ottobre del 1948. Da allora sono state innumerevoli le iniziative per nutrire la memoria collettiva, con testimonianze e progetti nelle scuole, come il concorso, vinto da un giovane fiorenzuolano, “Il Milite… non più ignoto”. Tutto perché la storia della grande famiglia alpina possa continuare. Per tenere alto lo spirito, il Gruppo fiorenzuolano ha anche proposto (da una decina d’anni a questa parte) una serie di concerti dal titolo “Sul Cappello” nel Teatro Verdi di Fiorenzuola. Nell’album dei ricordi, l’inaugurazione della nuova sede nel 2011, nella scuola intitolata al carrista Luigi Scapuzzi: vi è stato realizzato un museo con cimeli, foto, memorie e i documenti lasciati in eredità da tanti veci “andati avanti”.

    Donata Meneghelli