Gli alpini del 3: in Afghanistan aiuti umanitari dagli alpini del Pinerolese e della val di Susa

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    A Kabul, in Afghanistan, dai primi di novembre operano per un nuovo mandato di sei mesi gli alpini del 3º reggimento di Pinerolo. Con loro anche circa 300 alpini della Taurinense e di altri reparti alpini, al comando del col. Lucio Gatti, comandante del 3º e del contingente di Italfor XIX.

    La situazione dice il Col. Gatti non è facile, l’Afghanistan rimane un’area pericolosa, ma l’addestramento e la possibilità di disporre di equipaggiamenti di ultima generazione ci permettono di condurre al meglio la nostra missione . Il compito degli alpini e delle alpine impiegati nella capitale è quello di garantire sicurezza alla popolazione, supportando le Istituzioni Afgane ed aiutare le fasce più bisognose attraverso la consegna di aiuti umanitari, acquistati o reperiti in Italia grazie anche all’impegno delle nostre Sezioni e dei nostri Gruppi ANA del Pinerolese e della Val di Susa, che con il progetto Con le Penne Nere in Afghanistan hanno permesso di raccogliere numerose tonnellate di aiuti umanitari.

    Tra i centri aiutati, anche l’orfanotrofio Ku.Fa., dove gli oltre 60 piccoli ospiti dell’orfanotrofio, situato nella periferia ovest della capitale, hanno ricevuto cinque tonnellate di legna da ardere, vestiti per l’inverno e numerosi materassi che permetteranno ai bambini di vivere in condizioni più confortevoli. Per quanto rigarda le operazioni di controllo del territorio, particolare attenzione viene rivolta ai villaggi della valle del Mhusai, pattuglie e check point effettuati con la polizia e l’esercito afgano.

    Ten. Bruno Vio

    Pubblicato sul numero di febbraio 2009 de L’Alpino.