Alpinisti alla “Vallassa”

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    Dal 21 al 23 settembre i volontari delle Squadre alpinistiche dell’Ana si sono ritrovati presso la palestra di Guardamente, sulle pareti della “Vallassa”, a San Sebastiano Curone, in provincia di Alessandria, per l’annuale esercitazione nazionale di specialità. «Da una idea iniziale era di fare la ‘solita’ esercitazione di Raggruppamento per testare il livello di operatività dei nostri nuclei – racconta il referente della specialità alpinistica del 1º Raggruppamento, Massimo Berutti – su sollecitazione del Referente nazionale Guido Ponti, sono stati interessati anche gli altri Raggruppamenti. Ecco dunque che la cosa si è fatta più complessa ed è diventata per forza di cose anche momento formativo, seppur un po’ atipico, un’occasione di confronto e conoscenza fra volontari di diverse provenienze ed infine ulteriore verifica sull’uso del nuovo testo tecnico». Tante le manovre e le procedure che sono state poste in atto sulle diverse vie che la parete offriva: evacuare verso il basso un pericolante in sospensione sulla fune di lavoro, evacuare verso l’alto un pericolante sospeso nel vuoto alla fune di sicurezza, effettuare un disgaggio, costruire una teleferica su funi, abbattere un albero pericolante in parete, realizzare una linea vita su parete, lavorare su di un traliccio metallico. «In termini umani è stata una bella esperienza e si sono raggiunti gli obiettivi di lavorare insieme, specie per i nuclei che mai avevano lavorato con gli altri e che, ovviamente, devono continuare a vedersi – conclude Berutti. Positivo anche il confronto sollecitato dal nucleo psicologi che ci ha fatto riflettere e considerare l’opportunità di pensare, oltre alle procedure tecniche con attrezzi e dpi, anche all’opportunità di abituarci ad attivare una ‘procedura mentale’ ogni volta che si esce e che si presentano situazioni pericolose».

    s.m.