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giovedì, 25 Aprile 2024

L'arte di comunicare

A me sembra fantastico! Papa Francesco è proprio un uomo fantastico. Prima scomunica i mafiosi. Fatto non di poco conto e che io, che ho più di 70 anni, non ho mai sentito. Poi, chiede perdono per gli atti e le omissioni degli uomini di chiesa. Pensa, direttore, se ciò fosse fatto dalla politica. Chiedere all’uomo politico di dare subito le dimissioni all’avviso di garanzia.

Con le mani nel fango

Ottobre e novembre sono stati mesi difficili. Fiumi ingrossati e valanghe di fango hanno ferito città e paesi in tutto il Nord Italia. Ai cittadini che hanno perso tutto rimane l’amara sensazione di impotenza e la considerazione dell’approssimazione, senza scusanti, nella cura del territorio. «Intervenire dopo è molto più difficile, occorrerebbe fare una seria e mirata prevenzione…», un’ovvietà che in molti declamano, soprattutto i politici, aggiungendo che manca la copertura finanziaria. E una programmazione seria, sarebbe da aggiungere.

In breve – dicembre 2014

Notizie in breve.

Emozioni in musica

Era una sera che pioveva. Potremmo cominciare così, adattando il titolo di una notissima canta degli alpini, il racconto della magica serata del 3 novembre scorso, quando sul palco dell’auditorium di Largo Mahler - la casa dell’Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi di Milano - è andato in scena il concerto straordinario per coro e orchestra “Dalla tradotta al Piave, solo andata”, due ore di spettacolo in cui l’armonia semplicemente bella e malinconica dei canti della prima guerra mondiale si è sposata con l’eleganza e la maestosità della musica classica.

La cura di Paolo Tormen

Il talento è sempre nascosto. Poi, a tempo debito come tutti i frutti, viene a maturazione ed esce allo scoperto. Qualche volta proponendosi, qualche volta imponendosi. Qualche altra ancora, sussurrando, quasi a chiedere scusa per una visibilità non cercata. Se volete, è un po’ l’indole contadina che rifugge dal clamore. La terra ha i tempi della meditazione e del silenzio. Se poi questa terra è accovacciata tra le cime dei monti, la discrezione si fa ancora più profonda, quasi impenetrabile.

FELTRE – Premiata l’alpinità

“La penna alpina per la nostra montagna” è un premio istituito dalla sezione di Feltre che assume ogni anno maggior rilevanza, visto il numero crescente di segnalazioni. Il riconoscimento vuole sottolineare l’impegno di chi, a vario titolo, ha compiuto azioni meritorie a favore della popolazione e del territorio, ma anche promosso con la propria attività l’immagine della provincia di Belluno in Italia e nel mondo.

Giovani a Costalovara

Le terze medie della scuola Luigi Einaudi di Aosta sono state ospiti del Soggiorno alpino di Costalovara. Due turni di circa cinquanta ragazzi, accompagnati da alcuni insegnanti, hanno animato la struttura. Gli studenti erano diretti al campo di concentramento di Dachau per una visita pellegrinaggio e hanno gradito la sosta ritemprante e piacevole sull’altopiano del Renon e in particolare nel nostro soggiorno che, proprio per come è strutturato, è risultato perfetto ad ospitare questi giovani che hanno apprezzato il luogo e i servizi logistici offerti. Forse pochi di quei ragazzi saranno futuri alpini, ma un poco del nostro spirito lo avranno positivamente assimilato.

A proposito dell'amara considerazione

Rispondo alla lettera “Un’amara considerazione” di Alberto Croci, pubblicata sul numero di novembre. Ho visto anch’io la mostra a Moena, e posso dire che è stata un’ottima esposizione, storicamente corretta. Vi erano esposti cimeli di tutte le parti in guerra in Val di Fassa (compresi i russi, prigionieri degli austriaci) inoltre, all’ingresso, c’era un cannone da campagna 75/27, fatto dalla Vikers-Terni nel 1918, di proprietà delle “Civiche Raccolte” milanesi, dato oggi in comodato al museo di Rovereto poiché il museo di Storia contemporanea di Milano è stato smantellato per fa posto al museo della Moda (!).

72º di Nikolajewka a Brescia

Brescia rivivrà ancora una volta il ricordo di Nikolajewka, il nome di una località come tante altre disperse nella steppa ma che porta in sé il compendio di spirito di sacrificio, di adattamento, di abnegazione, di eroismo individuale e collettivo degli alpini nel tragico epilogo della Campagna di Russia. Nel gelo della steppa i nostri soldati hanno sfoderato dignità, orgoglio, voglia di vivere: sono passati, in pochi, ma sono passati, lasciando alle spalle una schiera innumerevole di Caduti e dispersi. Ecco l’eroismo di uomini semplici, mandati alla guerra senza mezzi, senza una preparazione adeguata, eppure capaci di compiere la più sorprendente “avanzata all’indietro” che il genere umano ricordi.

In mostra alla Reas

La Rassegna Esposizione Attrezzature di Sicurezza (REAS) è la fiera leader in Italia nel settore dell’emergenza e primo soccorso. Grazie alla presenza delle principali realtà produttive e commerciali del settore e al forte legame con le istituzioni, i Corpi dello Stato, gli enti e le associazioni di volontariato, REAS ha conquistato la leadership nazionale degli eventi di settore e guarda all’internazionalizzazione come chiave di ulteriore crescita. Quest’anno c’è stata una crescita dei visitatori in un’edizione ricca di eventi tecnici, dimostrazioni sul campo e sessioni formative.

Solo alpin fa grado

La nostra Associazione è unica al mondo, perché un socio che si è congedato come soldato semplice può diventare presidente di Sezione o consigliere nazionale e dare delle indicazioni o ordini ad un altro socio che è andato in pensione come generale e lui accetta ed esegue perché si è sempre detto che i soci dell’ANA sono tutti uguali.

Auguri alla più bella Famiglia

Cari alpini in congedo e in armi e cari soci ANA, sono felice di avere questa occasione in cui poter esprimere la mia sincera e sentita soddisfazione per un anno, il 2014, ricco di impegni e soprattutto di incontri che ci hanno visti insieme durante l’Adunata a Pordenone, i quattro raduni di raggruppamento e le tante visite nelle baite di Sezioni e Gruppi. Da ognuna di queste occasioni sono ritornato a casa più ricco nei nostri valori e nello spirito, per poter affrontare con maggiore slancio il ruolo che mi avete assegnato e i compiti che sono propri di un presidente nazionale. Tante sono le sfide e gli impegni che ci aspettano e quelli che abbiamo già cominciato ad affrontare.

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