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domenica, 25 Febbraio 2024

PALMANOVA – Gonars: uniti per donare

Il gruppo di Gonars ha compiuto 60 anni. Le attività del Gruppo sono molteplici, con particolare attenzione ai bambini, il nostro futuro. Questa è la strada tracciata dal capogruppo Franz Franco, purtroppo mancato qualche giorno prima della ricorrenza e dal consiglio direttivo del gruppo, età media 40 anni.

Una penna per l’alpinità

La penna alpina per la nostra montagna è un riconoscimento a livello provinciale, istituito dalla sezione di Feltre, giunto alla sua quarta edizione. Il premio vuole evidenziare l’operato di persone, associazioni o istituzioni rivolto alla promozione umana, sociale ed economica a favore, in particolare, del territorio e della gente della montagna riconoscendo nel loro impegno la presenza di quelle qualità tipiche dello spirito alpino. La cerimonia di consegna del premio si è tenuta sabato 14 settembre presso l’auditorium delle canossiane di Feltre.

Auguri dal vostro presidente

Sono passati pochi mesi dalla mia elezione ed ho già avuto modo, nei miei incontri in tutti i 4 raggruppamenti in Italia ed anche all’estero in Canada, di avere un primo tangibile segno della stima e dell’affetto che legano gli alpini al loro Presidente. Mi avete fatto capire da un lato il peso e la responsabilità di un incarico così alto e dall’altro mi avete trasmesso la forza per poter assolvere al meglio delle mie possibilità il compito che mi avete voluto assegnare.

Riportiamoli a casa

“Gli Alpini per i Marò”, e “Sosteniamo i nostri Marò” si leggeva nello striscione portato dagli alpini alla pacifica dimostrazione organizzata a Roma per chiedere la liberazione dei due fucilieri di Marina Salvatore Girone e Massimo Latorre, trattenuti da oltre 20 mesi in India ed accusati di aver ucciso due pescatori scambiati per pirati in acque internazionali. Una sfilata, aperta dalla fanfara della sezione Abruzzi, ha preso le mosse sotto una pioggia battente da piazza della Bocca della Verità per raggiungere piazza Santissimi Apostoli, passando davanti al Campidoglio e all’Altare della Patria.

Quel cappello al rovescio (parte 2)

Caro direttore, vorrei fare una precisazione riguardo la fotografia inviata da Daniele Finzetto (gruppo alpino di San Michele Extra, sezione di Verona) pubblicata sul mensile di ottobre “Quel cappello al rovescio”.

Romoli ci ha lasciato

Il presidente della sezione di Firenze Giancarlo Romoli è andato avanti sabato 23 novembre. Aveva settant’anni ed era malato da tempo.

Sfogliando i nostri giornali – novembre 2013

La nostra stampa.

VISTÙ

Il ten. Danda, insieme al racconto della tribolata vicenda del “Vestone” e sua personale, mette in risalto i risvolti umani caratteristici del modo di essere dei suoi alpini. È la seconda edizione di un racconto avvincente e di agile lettura che, a partire da una “piccola” storia, aiuta a capire la grande storia di un Corpo d’Armata che, nell’estate del ’42, partì per una terra sconosciuta per combattere una guerra difficile.

HELLO WAMBA

Con testi di Marco Tarozzi Un bellissimo libro fotografico, l’ultimo del fotografo ravennate Paolo Genovesi, con le immagini del Catholic Hospital di Wamba, in Kenia – un piccolo villaggio, poche baracche, a sei ore da Nairobi - dove ogni giorno volontari e specialisti di tutto il mondo alimentano la speranza di vita della popolazione locale. Non solo cure per il corpo, ma anche per la mente, scuola, educazione, formazione.

IL GRIDO DELLA TERRA

Clerici, scrittore e poeta, è attivo da anni nel mondo del volontariato e collabora con numerose associazioni culturali. Il libro non è una cronaca giornalistica del terremoto in Emilia ma, con i suoi 13 racconti, le poesie e le testimonianze, congela l’attimo di un evento drammatico e irripetibile. Lui stesso ha trascorso tre settimane in Emilia da soccorritore. Sua anche l’idea di un testo teatrale che prende spunto dal libro: per la sua rappresentazione non vengono chiesti rimborsi in denaro ma soltanto la possibilità di vendere il libro prima o dopo l’evento.

QUANDO VOLANO LE AQUILE

Giuseppe Magnani, alpino d’arresto, racconta il periodo della sua naja, 18 mesi vissuti quasi interamente in Friuli. È uno spaccato della vita di caserma e dei problemi legati al rapporto con graduati e ufficiali. E poi gli incontri con i commilitoni, gente rude, a volte perfino crudele. E poi la montagna, sublime ma associata a tanta fatica e poco cibo: poca retorica ma la vita vera.

In breve – novembre 2013

Notizie in breve.

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