La Julia in addestramento nella scorta e protezione dei convogli

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Si è conclusa un’intensa settimana che ha visto il personale del contingente italiano​ schierato in Ungheria, nell’ambito dell’operazione NATO eVA (enhanced Vigilance Activity), condurre una serie di attività addestrative in maniera sinergica con le unità dei Paesi alleati.

Il contingente  della brigata alpina Julia ha perfezionato e consolidato le procedure per effettuare le attività di scorta e protezione dei convogli insieme a unità croate e ungheresi.

I due team TACP (Tactical Air Control Party) italiano e croato, assetti devoluti al controllo delle azioni di supporto aereo di aderenza a favore delle unità terrestri, hanno condotto attività di pianificazione ed interventi in bianco in ambiente notturno e diurno coordinando la manovra degli assetti aerei ungheresi, su base airbus H145, attraverso l’osservazione remota dell’area di operazione utilizzando strumentazione di ultima generazione come il TNR ROVER (Tactical Network Remote Optical Video Enhanced Receiver) e hanno assicurato la copertura delle unità terrestri dalla terza dimensione.

Contestualmente la Military Police croata ha garantito la sicurezza vicina del convoglio lungo la rotabile e ha scortato il plotone mortai pesanti e la sezione di artiglieria fino al raggiungimento dell’AMA (Artillery Manoeuvre Area).

L’attività svolta si è ancora una volta confermata come efficace occasione per verificare la corretta applicazione delle procedure interforze e NATO e rappresenta un elemento fondamentale nella progressione addestrativa, che mira al raggiungimento dell’interoperabilità tra tutte le componenti dei quattro Paesi alleati (Italia, Ungheria, Croazia e Stati Uniti) presenti nell’area di operazioni, e che permette di attuare una efficace strategia di deterrenza.​