Bivacco Carlo Buffa di Perrero – Iniziati i lavori di ristrutturazione

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Sono iniziati i lavori di ristrutturazione del Bivacco Buffa di Perrero, situato a quota 2.700 metri sul Monte Cristallo, nei pressi del Vecio del Forame, nel Bellunese. L’attività rientra tra quelle programmate nel settore addestrativo per celebrare il 150° anniversario di fondazione del Corpo degli Alpini.
Il bivacco, che era stato ristrutturato nel 1972 in occasione del centenario del Corpo degli Alpini dalle Truppe Alpine e dalla Sezione ANA Cadore, era inagibile da due anni a causa crollo del tetto provocato da copiose nevicate, privando così ogni turista o militare in addestramento in quelle zone dell’unico punto di appoggio e di riparo in caso di intemperie.
Il bivacco ha oltre ad un valenza prettamente alpinistica anche un alto valore storico e simbolico: in occasione dell’anniversario dei 150 anni del Corpo, gli Alpini in armi in collaborazione con l’Associazione Nazionale Alpini, hanno varato il progetto per far tornare finalmente agibile e utilizzabile il Bivacco Buffa di Perrero.
Ripristinare il Bivacco oltre che una operazione edilizia è soprattutto una vera “impresa alpinistica”: vista la sua posizione, infatti, il bivacco è raggiungibile solamente percorrendo la ferrata Dibona oppure con l’ausilio di un elicottero, quindi tutti i lavori dovranno essere non solo condotti in sicurezza ma anche sopportando e superando tutti i disagi che qualsiasi conoscitore della montagna facilmente immagina.
I lavori, autorizzati dal Comune di Cortina e dalle Regole d’Ampezzo (che hanno anche fornito gratuitamente tutto il legname necessario al restauro) sono iniziati grazie agli Alpini in armi del 6° Reggimento Alpini con il loro comandante Col. Italo Giacomo Spini.
L’inaugurazione del bivacco è in programma il prossimo 17 settembre. La struttura è intitolata alla memoria del col. Carlo Buffa di Perrero, decorato di MOVM e MAVM. Questa la motivazione della Medaglia d’oro al valor militare:  “Avendo fatto tentare successivamente l’assalto di una trincea nemica, lungo una sottile e difficile cresta di ghiaccio, da due squadre comandate da ufficiali, delle quali tutti i componenti rimasero morti o feriti, si poneva egli stesso alla testa della terza squadra e si slanciava all’assalto riportando due ferite. Monte Cristallo, 21 ottobre 1915”