L’8° Alpini sul Canin, lungo la ferrata “Julia”

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Nei giorni scorsi, in occasione delle attività programmate per ricordare i 150 anni della Costituzione delle Truppe Alpine, la Bandiera di Guerra dell’8° Reggimento alpini di Venzone scortata dal comandante, colonnello David Colussi e dal sottufficiale di Corpo 1° luogotenente Renato Ciabrelli, è salita in cima al Monte Canin.

L’ascensione, condotta dagli alpini dell’8° è stata eseguita seguendo la via della Ferrata “Julia” che partendo dal Rifugio Gilberti conduce ai 2587 metri del Monte Canin, superando un dislivello di circa 700 metri. La Ferrata “Julia”, realizzata nel 1962-63 dalla brigata Julia, è stata recentemente ripristinata dagli alpini della stessa Brigata. A voler sottolineare l’attaccamento della Brigata e degli uomini e donne delle Truppe Alpine dell’Esercito a questo meraviglioso territorio, alla salita ha partecipato il comandante della Julia, generale Fabio Maioli. Per gli esemplari comportamenti tenuti in vari episodi bellici la Bandiera di Guerra dell’8° reggimento alpini è decorata di un Ordine Militare d’Italia, di due Medaglie d’Oro al Valor Militare, una Medaglia d’Argento al Valor Militare, una Medaglia di Bronzo al Valore dell’Esercito ed una Croce d’Argento al Merito dell’Esercito.

A testimonianza del valore acquisito e nel ricordo degli episodi bellici del Pal Grande, del Pal Piccolo e del Freikofel per cui la bandiera dell’8° ottenne in riconoscimento del valore dimostrato una Medaglia d’Argento al V.M. e vista l’unicità delle 150 cime , della Bandiera di Guerra, che rappresenta l’identità del reparto, le sue tradizioni e che, riportando sul suo puntale tutte le battaglie combattute, ricorda idealmente tutti i suoi Caduti, è stato un fatto estremamente raro in special modo durante una attività operativa come l’ascensione ad una vetta.

L’attività condotta dal personale dell’8° è da inserire nell’ambito del Modulo di Movimento in Montagna Estivo (MMME) che costituisce l’appuntamento estivo dell’addestramento di specialità per quanto riguarda il movimento in montagna ed è caratterizzato dalla elevata mobilità delle Truppe Alpine dell’Esercito e da una spiccata indipendenza logistica.

Tutte qualità che fanno delle Truppe Alpine dell’Esercito delle forze leggere specializzate nel combattimento in quota, costantemente addestrate a vivere, muovere e combattere in montagna, pronte ad operare in ogni contesto. Uniche nel loro genere nel panorama delle specialità dell’Esercito le Truppe Alpine possiedono la capacità di condurre attività di warfighting in tutti gli ambienti, compreso quello montano e artico, contraddistinto da climi rigidi d’inverno e da vincoli posti dal terreno.

A corollario, di questo intenso periodo addestrativo per l’8° reggimento alpini, le attività messe in opera a supporto dell’Associazione Nazionale Alpini, quali i Campi Scuola per i giovani, gli incontri sulla montagna, varie manifestazioni culturali e l’ineguagliabile supporto logistico ed organizzativo alle attività delle 150 Cime.