Debutto in Val Curone per gli alpini del 9° reggimento

0
563

Dall’Abruzzo alla Lombardia e poi in Piemonte, nell’alessandrino: il Modulo Movimento in Montagna Estivo della brigata alpina Taurinense ha visto il battaglione L’Aquila del 9° reggimento spingersi a centinaia di chilometri di distanza dall’Abruzzo per intraprendere una serie di ascensioni che hanno interessato le Alpi lecchesi e comasche, l’appennino pavese (con una parentesi in Valtrebbia, nel piacentino) e infine la Val Curone, in provincia di Alessandria.
Lunedì 25 il debutto in Piemonte per cento alpini in armi della 93ª compagnia “Fai strada”, che – partiti dalla base di San Sebastiano, allestita il giorno prima – hanno raggiunto la vetta di Monte Ebro, a quota 1700 metri, la più alta delle cime della parentesi nell’alessandrino, terra di forti tradizioni alpine.

Dopo 5 ore di marcia con lo zaino da 20 kg in spalla e l’arma a tracolla, la 93ª comandata dal capitano Federico Franceschini ha raggiunto la cima che fa da spartiacque tra la val Borbera e la val Curone, dove – al cospetto del vessillo della Sezione di Alessandria dell’Associazione Nazionale Alpini (decorato tra l’altro con una medaglia d’oro al valor militare, quella del tenente Aldo Zanotta, caduto eroicamente sul fronte greco nel 1940) portato dal presidente Bruno Dalchecco e da una delegazione di penne nere in congedo – è stata recitata la preghiera dell’Alpino e sono stati accesi i fumogeni tricolori.
La giornata ha anche visto la deposizione di una corona al monumento ai Caduti.

L’indomani, marcia “ad anello” con arrivo a Monte San Vito, con la consueta Preghiera dell’Alpino in vetta. Poi il ritorno verso Madonna del Lago (località di partenza), dove si è svolta una breve cerimonia, con la deposizione di una corona in omaggio ai caduti.
Con gli uomini e le donne delle Truppe Alpine dell’Esercito, guidati dal comandante di Reggimento, il colonnello Gianmarco Laurencig (giunto dall’Aquila appositamente), erano presenti il Presidente della Sezione ANA di Alessandria, 5 consiglieri, il Vessillo sezionale e 5 Gagliardetti di altrettanti Gruppi ANA. Sia ieri che oggi la compagnia del battaglione L’Aquila è stata ospite della Sezione ANA che ha offerto il pranzo presso i rifugi lungo l’itinerario (ieri alla Domus alpinorum, a cura del gruppo alpini di Novi Ligure, oggi alla Madonna del Lago grazie al gruppo di Garbagna).