Gli alpini sul Lagazuoi

0
6391

In occasione dell’Iniziativa “150 Cime” – una scalata per ogni anno di età del Corpo – l’On. Rizzo insieme ad alcuni rappresentanti della Commissione Difesa alla Camera (Onorevoli Deidda, Aresta, Frusone, Ferrari) hanno partecipato all’ascensione di Cima Lagazuoi (2835 m.), vetta individuata dal Comando Truppe Alpine dell’Esercito e dall’Associazione Nazionale Alpini per commemorare i 150 anni dalla costituzione del Corpo degli Alpini, avvenuta a Napoli il 15 ottobre 1872.

L’iniziativa rientra nel tradizionale modulo movimento in montagna estivo della specialità, che mira ad accrescere le capacità dei reggimenti alpini a vivere, muovere e combattere in quota, in piena autonomia logistica. Per tutto il mese di luglio sono state condotte 150 ascensioni su tutte le più importanti cime italiane, dal Monte Bianco al Cervino, dal Monte Rosa al Gran Sasso, dal Monviso all’Ortles, mentre a specialisti militari della montagna sono state affidate cime di complessità variabile, per un totale di 160 mila metri di dislivello, coinvolgendo dieci regioni/province autonome.

In questi giorni le Brigate Alpine Taurinense e Julia, oltre al Centro Addestramento Alpino, hanno messo in campo unità in ordine di marcia – con zaino da 20 kg e armamento individuale – che hanno raggiunto importanti vette di tutto l’arco alpino e appenninico, talvolta accompagnate da guide alpine dell’ANA. Le Sezioni dell’Associazione hanno aggiunto una serie di ascensioni nei rispettivi territori scegliendo cime di minor livello tecnico, ma comunque significative per la storia delle comunità locali.

Molte le cerimonie di ricordo dei Caduti e le visite agli accampamenti, con sfilate nelle località che hanno ospitato le unità in marcia ed esibizioni delle Fanfare delle Brigate Alpine “Taurinense” e “Julia”. Affidate al Centro Addestramento Alpino le grandi sfide, la Sezione Alpinistica ha portato a termine l’ascensione al Monte Bianco (sul tetto d’Europa ha sventolato a Bandiera d’Istituto del Centro), mentre la Taurinense ha scalato il Gran Paradiso.

Di particolare rilievo l’azione addestrativa ed operativa inserita nel ciclo di formazione del personale delle Truppe Alpine dell’Esercito: notevoli sono state le difficoltà alpinistiche che gli alpini hanno affrontato nel Modulo Movimento in Montagna Estivo.
La verticalità delle pareti, la forte esposizione, le mutevoli condizioni climatiche hanno reso complessa ed articolata la realizzazione delle attività, che hanno confermato che le Truppe Alpine dell’Esercito sono forze leggere specializzate nel combattimento in quota, costantemente addestrate a vivere, muovere e combattere in montagna, pronte ad operare in ogni contesto in Patria e all’estero.

La sinergia tra Truppe Alpine dell’Esercito e Ana è uno dei fulcri anche delle celebrazioni per i 150 anni di fondazione del Corpo: lo ha fatto rilevare anche il presidente nazionale Sebastiano Favero in occasione della salita al Lagazuoi dei membri della Commissione Difesa della Camera insieme ai vertici delle Truppe Alpine e al Gen. C.A. Francesco Figliuolo: “È molto importante, ha sottolineato Favero, che venga tradotta in realtà la creazione di una riserva operativa di diecimila uomini, che si rivelerebbe molto importante anche per la Protezione Civile e per dare continuità all’opera dell’ANA in questo settore, un patrimonio che non può e non deve andare disperso”.

“Ringrazio il Comando Truppe Alpine dell’Esercito e l’Associazione Nazionale Alpini per l’onore e il privilegio di averci offerto di vivere una giornata in mezzo agli Alpini nel luogo addestrativo d’elezione la montagna. Gli Alpini rappresentano uno strumento efficace al servizio del Sistema Paese. Ho fortemente voluto questo giornata già programmata da tempo, per approfondire una realtà unica. La giornata di oggi e gli incontri, che la Commissione Difesa ha svolto nella legislatura, mi hanno consentito di conoscere il grandissimo valore delle nostre Forze Armate e di svolgere al meglio la mia funzione al servizio del parlamento e dei cittadini”.