Prologo lombardo per le “150 Cime”

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L’Iniziativa “150 Cime” – una scalata per ogni anno di età del Corpo – è stata presentata il 15 luglio a Torino al Museo Nazionale della Montagna dal generale Ignazio Gamba, comandante delle Truppe Alpine dell’Esercito, insieme al Vice-presidente dell’Associazione Nazionale Alpini Federico di Marzo.

Il progetto rientra nel tradizionale addestramento estivo della specialità e mira ad accrescere le capacità dei reggimenti a vivere, muovere e combattere in montagna, in piena autonomia logistica. L’elenco delle cime include il Monte Bianco, il Cervino, il Monte Rosa, il Gran Sasso, il Monviso più altre di complessità variabile, per un totale di 160 mila metri di dislivello, e dieci regioni/province autonome coinvolte. Tra queste, la Lombardia, che è stata sede di un vero e proprio prologo, con sei ascensioni.

La frazione lombarda è durata due settimane e si è conclusa domenica 17, in Val d’Intelvi, nel comasco, dove la 108^ compagnia del battaglione L’Aquila, comandato dal tenente colonnello Federico Petrocco e inquadrato nel 9° reggimento alpini della brigata alpina Taurinense, ha scalato Monte Galbiga, Monte Generoso e Monte Gordona. Alle marce hanno partecipato anche uomini dell’ANA, i quali hanno contribuito a facilitare lo sforzo logistico e lo schieramento della 108 a San Fedele d’Intelvi.

Numerosi gli eventi organizzati dal gruppo locale dell’ANA, con esibizioni della Fanfara della Brigata Alpina Taurinense – che sabato 16 ha presentato una performance di musica in marcia – e della Fanfara Sezionale di Asso, cerimonie di ricordo dei Caduti, e gran finale domenica 17, con centinaia di persone che hanno visitato l’accampamento della 108 al termine della sfilata per le vie di San Fedele, che ha visto la partecipazione del vessillo della Sezione ANA di Como – con il presidente Enrico Bianchi – e di 50 gagliardetti dei gruppi comaschi, oltre a undici sindaci della Valle. La giornata è stata dedicata la ricordo dei battaglioni alpini Val d’Intelvi e L’Aquila (di cui faceva parte il sottotenente Peppino Prisco), il primo sacrificatosi valorosamente durante la Grande Guerra, il secondo tra gli eroici protagonisti della drammatica ritirata sul fronte russo, i quali – con il loro sacrificio – permisero alla divisione Tridentina di rompere l’accerchiamento sovietico davanti a Nikolajewka all’inizio del 1943.

Lo schieramento del battaglione L’Aquila in Lombardia – che a 700 km dalla sua sede a L’Aquila – era cominciato il 4 luglio nel lecchese, precisamente in Valsassina a Prato Buscante di Barzio, la settimana precedente, con tre ascensioni condotte dalla 108, con in testa il capitano Davide Inglese: il Monte Sodadura (quest’ultimo scalato anche dal generale Nicola Piasente, comandante della Taurinense), la Grigna Settentrionale, e il Resegone, sulla cui cima il Sindaco di Lecco ha consegnato il gagliardetto della città al comandante del 9° alpini, il colonnello Gianmarco Laurencig. Anche la Sezione di Lecco – oltre a partecipare alle marce – si è prodigata per fornire una straordinaria accoglienza agli Alpini in armi aquilani, i quali hanno beneficiato anche della visita alla Linea Cadorna, preparata dal team del Presidente Marco Magni, il quale ha organizzato altri eventi a completamento dell’attività in montagna. Tra questi spicca il carosello della Fanfara della Taurinense sabato 9, preceduta dall’intitolazione della piazza di Pasturo al Milite Ignoto, alla presenza del vessillo sezionale con decine di gagliardetti e di numerose autorità regionali.

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