La 4ª tappa, dal Forte di Fenestrelle a Susa

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I protagonisti della tappa di oggi sono stati ancora gli Alpini del 3° reggimento di Pinerolo, che stamattina – insieme a due corridori dell’Associazione Nazionale Alpini – sono partiti dal maestoso forte di Fenestrelle, monumento simbolo della provincia di Torino. Al via sono in otto, veci e bocia. Tra di loro c’è l’alpina Martina Giampaolo, fuciliere della 36ª compagnia (classe 1996), e c’è l’Alpino Guido Usseglio Prinsi (classe 1958), che da ventenne fece il servizio di leva a Rivoli nel 101° ospedale da campo ed è fiero di fare la staffetta con il suo cappello che porta il fregio della sanità militare.

Fenestrelle è un sito storico del Piemonte e degli Alpini, la cui 5ª compagnia fu costituita in loco il 10 maggio del 1873. Pochi anni dopo, nel 1887, con lo sviluppo del Corpo nacque il battaglione “Fenestrelle,” inquadrato nel 3° reggimento alpini, nei cui ranghi partecipò valorosamente a tutte le campagne militari italiane, distinguendosi il 16 giugno del 1915 nella celebre impresa del Montenero, che vide gli Alpini del 3° conquistare una vetta considerata inespugnabile e guadagnarsi così il rispetto dei nemici, i quali dicevano “giù il cappello davanti agli Alpini”, quando si parlava dell’episodio a loro sfavorevole, rappresentato anche dalla Domenica del Corriere all’epoca. Tra pochi giorni il fatto d’arme verrà celebrato nella consueta festa del reggimento a Pinerolo, insieme alle Sezioni dell’Associazione Nazionale Alpini, fra cui quelle di Pinerolo e della Val Susa (quest’ultima compie la settimana prossima cent’anni di storia al servizio della comunità).

Dopo l’omaggio al monumento ai Caduti di Fenestrelle, insieme al sindaco e a una delegazione dell’ANA, la corsa ha attraversato le montagne olimpiche di Torino 2006, durante le quali gli Alpini atleti del Centro Sportivo Esercito di Courmayeur salirono più volte sul podio. Il comprensorio della Via Lattea quest’anno ha tra l’altro ospitato la grande esercitazione internazionale delle Truppe Alpine dell’Esercito chiamata ‘Volpe Bianca’, che ha costituito il tradizionale momento di verifica delle capacità di muovere, vivere e combattere in montagna e in ambiente invernale. A Pragelato e Sestriere gli onori ai Caduti, prima di puntare verso Bousson – dove gli uomini e le donne della Taurinense (e non solo) vengono formati alla montagna – e a seguire Cesana Torinese (monumento ai caduti del Forte Chaberton, Seconda guerra mondiale) e Oulx, oggi sede dei “lupi dell’Assietta”, come sono soprannominati gli Alpini della 34ª compagnia del battaglione Susa. Mentre i corridori entravano in caserma, i giovani della 34 comandati dal capitano Federico Figliuolo stavano familiarizzando con le tecniche di alpinismo e con il fucile d’assalto Beretta ARX160 in dotazione. Una scena probabilmente simile a quella di un secolo e mezzo fa, quando gli Alpini della 6ª compagnia istituita nel 1873 maneggiavano il fucile Vetterli (l’arma delle origini) e di lì a poco avrebbero usato i primi ski, introdotti in Valsusa da un ingegnere svizzero e presto adottati dalle Truppe Alpine. Anche la 6ª compagnia era di stanza a Oulx, in una sede che oggi ospita un istituto di formazione e fu intitolata ad Alberto Picco, giovane ufficiale caduto eroicamente all’assalto del Montenero e a cui è intitolato lo stadio della sua città, La Spezia, poiché fu fondatore e attaccante della squadra cittadina che milita oggi in serie A. Ancora una volta si ripropone la continuità tra gli Alpini di ieri e quelli di oggi, intorno alla montagna, alla comunità e al territorio, testimoniata dai monumenti e dalla presenza lungo il percorso di sindaci, cittadini, e Veci, fra i quali il presidente della Sezione ANA Val Susa, Giancarlo Sosello.

Provenendo da Meana, l’arrivo della tappa è stato a Susa, altra città di antiche tradizioni alpine, avendo a lungo ospitato diversi reparti di penne nere che hanno fatto la storia del Corpo. Nel 1873 la cittadina fu tra l’altro sede della 7ª compagnia alpina, i cui giovani provenivano da Condove, Bussoleno e Susa e avevano per “zona di studio” la bassa Valle della Dora Riparia. A Susa, presso il monumento ai Caduti davanti alla vecchia sede del Gruppo Pinerolo avviene anche il passaggio di consegne tra il tedoforo e il portabandiera del 3° (primo luogotenente Flavio Camastra e sergente maggiore Alessandro Morra) e quelli del Reggimento Logistico Taurinense (tenente colonnello Mauro De Martino e alpina Carola Sicoli), in vista della suggestiva tappa di domani, dal Castello di Rivoli a Torino passando per la Reggia di Venaria.