Nel 2022 con coraggio e determinazione

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Un altro anno è passato e non possiamo certo dire che sia da catalogare tra quelli più positivi con la pandemia da Covid-19 che sembra non voler mollare la presa e con ancora, seppur più contenute, difficoltà nel condurre una vita normale. Il vaccino ha certamente contribuito a riportare fiducia nella possibilità concreta di poter debellare il virus e, lasciatemelo dire con una punta di orgoglio, a questo risultato il nostro contributo non è stato marginale.

Ne è testimonianza la scelta a commissario per l’emergenza Covid-19 del gen. C.A. Francesco Paolo Figliuolo, alpino che ha fatto cambiare decisamente passo al piano vaccinale e che da qui voglio ringraziare a nome di tutta l’Ana per quanto ha fatto, sta facendo e farà ed il riconoscimento da parte del Presidente del Consiglio dei Ministri del determinante ruolo degli alpini nella battaglia contro la pandemia.

Per questo un sentito grazie a tutti i nostri volontari di Protezione Civile, Sanità Alpina e delle Sezioni e Gruppi che fin dalla prima fase hanno garantito il loro apporto nella distribuzione di mascherine, medicinali e viveri, nell’allestimento e nel recupero di strutture per l’attività anti-Covid culminate nella realizzazione dell’Ospedale degli alpini alla Fiera di Bergamo ed ancora oggi nella fase di vaccinazione nei centri appositi.

L’ultima domenica dello scorso novembre a Palazzolo sull’Oglio, località scelta a rappresentare l’area più colpita nella prima fase pandemica, il Consiglio Direttivo Nazionale ha voluto la Giornata della memoria e della riconoscenza per ricordare quanti sono “andati avanti” per il Covid-19 e per ringraziare con un piccolo segno, una spilla dorata per i volontari e una targa per i donatori, quanti hanno dato e stanno dando il loro contributo in questa pandemia.

Il Covid-19 ha lasciato un segno indelebile anche tra di noi: il lungo periodo di isolamento forzato ha alimentato sfiducia, apatia ed individualismo che dovremmo contrastare tornando a rivalutare tutte quelle occasioni che favoriscono i rapporti interpersonali, la condivisione e gli incontri di Gruppo e di Sezione. L’augurio che mi sento di fare è che, pure in una fase ancora di difficoltà ed incertezza, sappiamo richiamarci ai valori più autentici che i nostri “veci” ci hanno gelosamente tramandato per saper guardare al futuro con rinnovata fiducia. Per questo non arretreremo di un passo nella nostra richiesta di un servizio obbligatorio per i giovani a favore della Patria da attuare in forme e modalità al passo con i tempi.

L’avvio quest’anno dei nostri campi scuola per i giovani dai 16 ai 25 anni va in questa direzione e il loro successo dimostra che i giovani di oggi, se sollecitati, sanno rispondere positivamente e che forse il problema sta nel modello di società che si vorrebbe imporre. Il 15 ottobre al Museo Storico degli Alpini al Doss Trent è stato presentato il programma delle celebrazioni per i 150 anni del Corpo degli alpini che si concluderà a Napoli, luogo della costituzione, il 15 ottobre 2022 e che ci vedrà direttamente impegnati. Museo Storico degli Alpini ampliato e rinnovato con la regia e il contributo dell’Ana e aperto al pubblico con una cerimonia alla presenza del ministro della Difesa, avvocato Lorenzo Guerini, nostro socio.

Un pensiero e un ricordo vanno ai nostri associati che in questo anno sono “andati avanti”, tra loro il past-president Beppe Parazzini al quale mi legavano affetto e stima. Da poco c’è stato il cambio al vertice delle Truppe Alpine il gen. C.A. Claudio Berto lascia per limiti di età il comando al gen. C.A. Ignazio Gamba. A Claudio un grazie sincero con la certezza che rimarrà con noi, ad Ignazio i nostri migliori auguri per il suo periodo al vertice dei nostri alpini in armi. L’armonia e la serenità del prossimo Natale ci sia di stimolo e guida con la speranza di un 2022 migliore che ponga termine alla pandemia.

A tutti gli iscritti all’Ana, alle loro famiglie, ai nostri reduci, ai capigruppo, ai presidenti di Sezione, ai miei consiglieri e revisori nazionali, a tutti i nostri dipendenti e collaboratori, al Ministro della Difesa, ai comandanti della Difesa, dell’Esercito e delle Truppe Alpine, agli alpini in armi e ai loro familiari i miei più sinceri auguri ed un forte abbraccio alpino.

Il vostro Presidente
Sebastiano Favero