L’omaggio al Milite Ignoto nel centenario della traslazione e la Festa della Repubblica

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Il Presidente Mattarella rende omaggio al Milite Ignoto nel giorno della Festa della Repubblica (foto Quirinale).

Il 1° giugno iniziano le celebrazioni per il Centenario della traslazione della salma del Milite Ignoto all’Altare della Patria, celebrazioni che si concluderanno solennemente il 4 novembre.

L’Associazione Nazionale Alpini, da sempre custode della memoria di quanti hanno dato la vita al servizio della Patria e testimone della storia da essi dolorosamente disegnata, si unisce idealmente all’omaggio che l’intero Paese rende a quel soldato senza nome, che Maria Maddalena Bergamas scelse nel 1921 a simbolo del sacrificio di una intera generazione.

Un simbolo che si rinsalderà grazie anche al progetto del Gruppo delle Medaglie d’Oro al Valor Militare d’Italia in collaborazione con l’Associazione Nazionale Comuni Italiani, “Milite Ignoto, Cittadino d’Italia”, che prevede la concessione della cittadinanza onoraria a quel soldato da parte di tutti i Comuni d’Italia.

E non è certo un caso se le celebrazioni iniziano di fatto in coincidenza con il 2 Giugno: a 75 anni dalla nascita della Repubblica Italiana, l’affermazione dei valori dell’unità nazionale fondata su libertà e democrazia si impone infatti forte come non mai. Specie ora che il Paese ha attraversato un momento molto difficile, da cui sta faticosamente ma fortunatamente uscendo, grazie all’impegno corale delle sue istituzioni, a cui associazioni di volontariato e combattentistiche come la nostra hanno dato e danno un contributo rilevante.

Gli alpini come sempre onoreranno questa giornata issando il Tricolore su tutte le loro sedi, in Italia e nel mondo, confermando il loro impegno a favore della comunità, in difesa dei valori su cui si fonda la Repubblica: auspicando che questo impegno possa fungere anche da volano per istituire a livello nazionale un servizio per i giovani, i quali possano così contribuire in modo responsabilmente operativo alla solidità ed al futuro di quella Patria costruita sul sacrificio delle generazioni che li hanno preceduti.