Afghanistan: omaggio di alpini e bersaglieri alle reliquie

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Domenica 9 agosto scorso, nell’imminenza del rientro in Patria, il personale dell’11° reggimento bersaglieri, dopo oltre 8 mesi di attività in Afghanistan sotto il Comando della 132ª Brigata corazzata Ariete, insieme a militari di altri reparti e forze armate della Base di Herat, hanno voluto rendere omaggio all’immagine della Madonna del Cammino.

La pergamena, datata 8 settembre 1993, che attesta la Benedizione del papa Giovanni Paolo II, raffigurante la Vergine adornata del Tricolore e di una “Vaira”, è stata posta nella cappella della Base, sede del contingente italiano, per la venerazione ed il culto. Rientrerà a breve in Italia per ritornare ad essere custodita nella Cappella della Caserma “Leccis” a Orcenico Superiore.

L’omaggio all’effige della Patrona dei bersaglieri è avvenuto durante la celebrazione della Messa domenicale, al cui termine, il col. Lorenzo Puglisi, comandante dell’11°, ha recitato la preghiera del bersagliere, come atto di ringraziamento alla Patrona e momento di memoria dei caduti.

Nella stessa celebrazione è stata introdotta una reliquia del Beato Carlo Gnocchi, straordinaria figura di educatore, uomo di carità, sacerdote e cappellano militare. Egli accompagnò, durante la campagna di Grecia ed Albania gli uomini del Battaglione “Val Tagliamento”, inquadrato sotto l’8° Reggimento alpini.

Ora, l’8° Alpini, che subentrerà all’11° Bersaglieri nel teatro operativo afghano, volendo porsi non solo sotto la protezione e l’intercessione di questo Beato militare, ma riscoprendone e attingendone i valori spirituali e umani che ne hanno animato la vita, ne custodirà il frammento sacro nella cappella del Contingente italiano, per tutto il tempo della durata della missione.

La reliquia, custodita ordinariamente nella sede di Venzone, è stata concessa dalla Fondazione Don Gnocchi di Milano, a cui il Reggimento è gemellato da oltre 10 anni.

L’8° Alpini è inserito nella brigata alpina Julia che è stata dispiegata per la quinta volta nel Teatro Operativo Afghano nell’ambito della Missione NATO “Resolute Support” in configurazione Multinational Land Force.

La Multinational Land Force, costituita da militari Italiani, Ungheresi e Sloveni, è da oltre 20 anni l’unica grande unità elementare dell’Esercito permanentemente multinazionale.