L’impegno dell’Associazione in un momento difficile

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Da più di un mese i nostri volontari dell’ANA sono impegnati a prestare la loro opera nell’emergenza del COVID-19 che ci ha colpito. E lo siamo con i nostri volontari della Protezione Civile, della Sanità Alpina e dei singoli gruppi alpini, sia in accordo con le Regioni e i Comuni dove abbiamo una specifica convenzione, sia su richiesta dei sindaci.

Fin dall’inizio siamo stati presenti con la Sanità Alpina per il controllo negli aeroporti, con la Protezione Civile per il montaggio di tende a supporto delle strutture ospedaliere e con i volontari delle Sezioni e Gruppi per integrare la vigilanza e consegnare alla popolazione il necessario a domicilio nelle prime zone rosse. La nostra opera continua soprattutto nelle Regioni più colpite – come in Veneto – con i nostri volontari di P.C. per rendere agibili, in pochi giorni, cinque ospedali dismessi da anni.

A tutti i nostri volontari va il plauso e il grazie dell’intera ANA e mio personale perché, come sempre è accaduto anche in passato, nei momenti di necessità ed emergenza gli alpini rispondono: “Presente”. Dall’ultimo dei nostri iscritti al vertice associativo assicuriamo la totale disponibilità e il massimo impegno dell’ANA in questa difficile emergenza, con la speranza che gli italiani e i giovani in particolare comprendano che siamo, dalle Alpi alla Sicilia, una unica Patria che ha nome Italia.

Per questo oggi 17 marzo giorno dell’Unità Nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera esponiamo tutti il Tricolore. Uniti ce la faremo anche questa volta. Viva l’Italia, viva gli alpini!

Il Presidente nazionale
Sebastiano Favero