L'inno dell'88ª Adunata

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“Penne nere per L’Aquila” è l’inno dell’88ª Adunata nazionale, in programma nel capoluogo abruzzese il prossimo maggio. E’ stato realizzato dall’Istituzione Sinfonica Abruzzese e dal Comitato Aspettando L’Aquila 2015, sulla musica di Roberto Molinelli e il testo di Francesco Sanvitale ed è stato inciso da “I Cameristi dell’ISA”, direttore e solista Ettore Pellegrino.

L’inno sarà presentato al pubblico nel concerto che si terrà giovedì 18 Dicembre, alle ore 17.30, presso l’Auditorium del Parco. Nell’occasione i Cameristi dell’ISA eseguiranno anche l’Inno di Mameli, “Signore delle cime” e “Le quattro Stagioni” di Vivaldi, brani che faranno parte del Cd “Penne nere per L’Aquila”, che sarà presto disponibile al pubblico e sarà legato ad un’iniziativa solidale in fase di definizione.

All’ombra del Gran Sasso tornerà a riecheggiare un canto dedicato al Corpo che ha segnato il passo della storia e che torna all’Aquila per ridonarle fulgore, dopo “quel triste Aprile” in cui gli alpini, ancora una volta in prima linea, hanno teso la mano alla città ferita. Questo disco rappresenta il perfetto connubio tra la cultura musicale abruzzese e il mondo degli alpini. Due mondi diversi eppure tanto vicini e uniti.

L’inno dell’Adunata è stato presentato alla stampa lo scorso 10 dicembre, alla presenza del Presidente ANA Abruzzi Giovanni Natale, del vice presidente del Comitato Organizzatore Adunata Silverio Vecchio, del coordinatore del Comitato Aspettando L’Aquila 2015 Carlo Frutti, di Antonio Centi, direttore dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese e del direttore artistico Ettore Pellegrino.

La locandina del concerto »


IL DISCO

  • 1 – Inno di Mameli (Goffredo Mameli Michele Novaro, arr. per violino e archi di Roberto Molinelli) dedicato al M° Pellegrino;
  • 2 – Penne nere per L’Aquila (musica Roberto Molinelli, testo Francesco Sanvitale);
  • 3 – Signore delle cime (Giuseppe De Marzi, arr. Roberto Molinelli);
  • 4-15 – Le quattro Stagioni (Antonio Vivaldi, Ettore Pellegrino direttore e solista).

ASCOLTA L’INNO

Il testo dell’inno »