Che sorpresa!

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Quando si apre la cassetta della corrispondenza, si spera sempre nella bella sorpresa, magari una buona notizia che sollevi lo stato d’animo, visto che negli ultimi anni siamo invasi da depliant pubblicitari e soprattutto da bollette da pagare. Infatti, è difficile da credere, ma il miracolo è avvenuto. Chi l’avrebbe mai potuto immaginare di trovare in quella cassetta L’Alpino del mese di giugno 2015 con, in copertina, la foto di un alpino abruzzese, membro del consiglio direttivo del Gruppo di Trasacco (L’Aquila), cioè il mio paese natìo che conta appena seimila anime?

È difficile, quasi impossibile, descrivere l’emozione provata nel momento in cui ho aperto il giornale. Sembrava uno scherzo! Come è possibile, mi chiedevo, che fra migliaia e migliaia di alpini venuti da tutta Italia ed anche dall’estero in occasione dell’Adunata nazionale di L’Aquila, la macchina fotografica si sia soffermata sul viso di Paolo Pollicelli detto Cocco? Che grande emozione! Paolo è uno di noi, uomo semplice e grande lavoratore che io e gli amici iscritti al Gruppo di Trasacco vediamo ogni sera impegnarsi nel sociale ed altro, visto che il nostro Gruppo è molto, molto attivo. A nome mio dunque, del direttivo e di tutti gli iscritti di Trasacco, ringrazio infinitamente la redazione e, con la speranza e la preghiera di vedere queste poche righe pubblicate (sarebbe un’ulteriore grande emozione), saluto distintamente.

per il Capogruppo, alpino Cesidio Cambise

La nostra forza, caro amico, sta nella capacità di raggiungere il territorio, dove gli alpini mostrano la loro silenziosa ma efficace presenza. Rendere loro giustizia, magari solo con una foto è un doveroso riconoscimento che facciamo ogni volta che ci è possibile. Perché abbiamo scelto il volto di Paolo, detto Cocco? Semplicemente perché parla più di un articolo. E poi è il rappresentante della terra che ci ha ospitato. Ma dimmi: e lui come ha reagito?