Terminata la mininaja: 142 giovani per tre settimane nelle Truppe alpine

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I giovani che hanno partecipato allo stage formativo istituito dal Ministero della Difesa Vivi le Forze Armate sono stati salutati dai loro comandanti dopo tre settimane di full immersion militare. Il progetto, sviluppato a livello nazionale, ha visto interessate anche le Truppe alpine che hanno accolto, presso le caserme di San Candido, Belluno, La Thuile e Busson, 142 tra ragazzi e ragazze dai 18 ai 30 anni, provenienti da tutte le Regioni d’Italia.

Durante il corso i giovani che per poter vivere quest’esperienza hanno dovuto assentarsi dal lavoro o dai corsi universitari hanno svolto impegnative attività addestrative, concluse da un’esercitazione con pernottamento all’addiaccio, in un clima decisamente invernale, che li ha portati a misurarsi ancor più nell’ambiente montano. Lo stage ha permesso ai partecipanti di conoscere la realtà militare del nostro Paese ma, soprattutto, di verificare valori e motivazioni, consentendo loro di provare in prima persona la convivenza e lo spirito di Corpo.

Nel corso della cerimonia di saluto i giovani che hanno lavorato con gli istruttori della brigata Taurinense, del Centro Addestramento Alpino, del 6º e del 7º Alpini, hanno ricevuto, alla presenza di autorità civili, dei familiari e dei rappresentanti dell’Associazione Nazionale Alpini, gli attestati di partecipazione e, soprattutto, l’agognato cappello alpino, quale tangibile segno della loro breve, ma intensa, esperienza con le Truppe alpine.


La stretta di mano del consigliere Nino Geronazzo ad un giovane della mininaja.


L’intervento del vice presidente nazionale ANA Sebastiano Favero.


Il vice presidente dell’ANA Sebastiano Favero e un ragazzo della mininaja durante la consegna degli attestati.

(Foto di Maurizio Mattiolo e Comando Truppe alpine)