Le prime cerimonie e l'arrivo della Bandiera di guerra

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L’alzabandiera in piazza della Libertà ha aperto ieri mattina l’82ª Adunata nazionale degli alpini, a Latina. E’ stato il primo atto ufficiale della lunga serie di manifestazioni che si concluderanno domenica con la grande sfilata che da via Isonzo a piazzale Carturan attraverserà il cuore della città.

Nel corso della giornata corone sono state portate dal presidente nazionale Corrado Perona, dal generale Alberto Primicerj, comandante delle Truppe alpine e dal consiglio direttivo dell’ANA ai monumenti che ricordano i Caduti di tutte le guerre, i bonificatori dell’agro pontino e le portatrici carniche. Nel pomeriggio analoghe cerimonie si sono svolte al cimitero militare americano a Nettuno e al Campo della memoria, ad Anzio.

Dopo l’incontro con i presidenti delle sezioni ANA all’estero, l’avvenimento più atteso era l’arrivo della Bandiera di guerra del 2º reggimento alpini di Cuneo. Nel programma, disposto mesi addietro, questo onore sarebbe toccato al 9º Alpini de L’Aquila. Ma il disastroso terremoto ha sconvolto il programma: gli alpini del reggimento sono oggi impegnati nelle operazioni di soccorso e di assistenza alla popolazione abruzzese, ed è giusto che sia così. Idealmente questo convinzione comune saranno presenti a Latina. Anche per loro hanno sfilato questa sera gli alpini del 2º reggimento di Cuneo.

La Bandiera di guerra del glorioso reparto, scortata dal Labaro dell’Associazione Nazionale Alpini con le sue 207 Medaglie d’Oro al Valore militare (213 in totale), i gonfaloni di Latina e dei Comuni della Provincia, scortata da due compagnie in armi precedute dalla fanfara della brigata alpina Taurinense e da quella della brigata alpina Julia è giunta in piazza San Marco ed ha percorso le strade del centro per giungere in piazza del Popolo.

Nell’accogliere ufficialmente la Bandiera di guerra, che sarà poi custodita all’interno del municipio il sindaco Zaccheo ha affermato di essere pervaso da ‘emozione e motivato orgoglio per questo rito sacro e solenne ma anche momento di suggestione forte in cui ritroviamo tutti il senso più profondo dei valori della Patria’ e ha continuato dicendo che ‘forte è il senso dell’occasione di accogliere gli alpini oggi… difensori della pace, della libertà e della democrazia, portatori di valori e sostenitori di ideali che tutti insieme intendiamo riaffermare e portare anche nella costruzione di un mondo di pace sotto l’insegna di un’Europa unita’.

In serata erano ormai migliaia gli alpini giunti a Latina e nelle cittadine e paesi di tutta la provincia. Cori e suoni di fanfare si sono protratti fino a tarda sera.

Domani grande vigilia, l’Adunata entra nel vivo.


La Bandiera di guerra del 2º Alpini.