Voglia di alpini

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    Ti scrivo perché vorrei esprimerti i miei sentimenti in questo momento. Siamo immersi nel Covid, in tante privazioni, c’è cambiata la vita a tutti e non abbiamo neppure fatto la nostra Adunata annuale ma, devo essere sincero, al momento dell’Adunata non ho sofferto molto forse perché preso da tutti gli eventi. Eppure ci tengo, ma non mi è mancata tantissimo. Ed ecco perché ti scrivo: perché mi manca adesso, perché adesso non ne posso più di restrizioni, ma forse non è nemmeno vero. Ho solo voglia di ritrovarmi con 300mila amici che mi rendo conto quanto mi sono mancati. Probabilmente ho raggiunto il limite della sopportazione, non lo so, ma ho voglia di sentire suonare il “Trentatré”, ho voglia di sentire battere i tamburi, di sfilare, ho voglia di vedere una miriade di cappelli con la penna, ho voglia di alpini! È un sentimento e te lo invio.

    Roberto Bucella, Gruppo di Gussago, Sezione di Brescia

    Roberto, non ho vergogna a confessarlo pubblicamente. Ho finito di leggere la tua lettera e mi sono trovato con le lacrime agli occhi. Era come se vedessi i tuoi sentimenti sfilare davanti a me e che tiravano fuori anche i miei. Grazie. Credo tu abbia detto, in punta di cuore, quello che noi avremmo voluto dire, magari incartandolo per pudore, dietro a tante parole.