VICENZA – Sulla strada del Monte Pasubio

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    Inizia così la famosa canzone dedicata alle meravigliose montagne che sovrastano il nostro paese, illuminate anche oggi da un caldo sole autunnale. Soldati che salgono verso il fronte, questo è ritratto nell’opera dell’ingegnere alpino Francesco Dal Molin che da qualche tempo campeggia in Val di Fassa a Staro e che ha avuto la sua inaugurazione ufficiale.

     

    L’immagine, dipinta sulla vasca della fontana, ritrae un gruppo di soldati che salgono verso il fronte, sguardo basso, curvi sotto il peso degli armamenti e dei pensieri forse più pesanti, immersi in un paesaggio innevato e sullo sfondo il profilo stilizzato delle cime del Pasubio. Cime e rocce che portano il nome di tanti giovani che salivano fieri, belli e forti nelle loro uniformi inamidate, intonando canzoni, ma che di lì non sono ritornati perché hanno difeso la loro terra, la nostra terra, fino all’estremo sacrificio della vita.

    Gli stessi giovani che vengono ricordati nel monumento ai Caduti di Staro. Soldati e Caduti che sono stati celebrati sia nella benedizione del dipinto che durante la Messa celebrata da don Evariano alla presenza di un nutrito gruppo di alpini di Valli, e non solo, accompagnati dalle delegazioni delle altre associazioni combattentistiche e d’Arma, dal sindaco che hanno voluto partecipare a questa bella iniziativa. Cittadini che non hanno fatto mancare affetto e stima all’autore, come da lui stesso ricordato durante un breve saluto, durante la realizzazione dell’opera, l’inaugurazione e nel momento conviviale a conclusione della cerimonia.

    Ad onor del vero, i momenti conviviali sono stati due nel fine settimana delle penne nere valligiane che sabato hanno aperto la loro sede per la “maronata alpina”, offrendo a quanti sono andati a trovarli nella loro casetta di legno, caldarroste e un buon bicchiere di vino.

    Silene Palezza