VICENZA “MONTE PASUBIO” – Una serata stupenda

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    Manca poco a mezzanotte di sabato 3 dicembre. Sono appena rientrato a casa dopo il “Natale alpino” del Gruppo di Arzignano. Sono contento di questa serata, è andata veramente bene. Bravi gli alpini che hanno organizzato tutto in modo impeccabile, sia in chiesa che poi in sede. Bravi Riccardo Baldisserotto e le Voci del Sese che con i loro canti hanno impreziosito il racconto di don Bruno Fasani che ci ha parlato del suo decennio alla direzione de L’Alpino.

    Da qualche anno a questa parte il Buon Natale Alpino di Arzignano non è più soltanto una rassegna corale; abbiamo inserito qualche immagine, qualche poesia, qualche lettura tratta dai testi alpini a noi più cari. E quest’anno, quando il nostro Maestro alpino Bepi De Marzi ci ha proposto di invitare don Bruno, siamo stati subito entusiasti dell’idea. Man mano che il nostro regista, Luca Dal Molin, faceva scorrere le immagini di alcune significative copertine della rivista, le schiette e profonde parole di don Bruno ci donavano perle di saggezza alpina.

    Il monsignore alpino, con noi anche per la Messa celebrata nella splendida chiesa di San Giovanni Battista, ha fin da subito catturato la nostra attenzione col saluto d’ingresso, con l’omaggio alla bellezza che è di Dio e poi con una omelia palpitante a commento del Vangelo. C’era un autentico silenzio religioso e non solo durante il canto dei salmi di padre Turoldo, accompagnati all’organo dal Maestro Bepi. Quando ci ha parlato del confronto tra i nostri valori e le miserie culturali che ogni giorno ci propinano i media, della solidità di un’associazione che in silenzio lavora per la nostra gente e la pochezza di chi, in cerca di notorietà, ci attacca con il malcelato intento di sfruttare la nostra immagine per dare lustro alla sua.

    Quando ci ha parlato dell’amorevole attenzione alle donne e del loro riscatto che si realizza non a parole ma con l’agire quotidiano; e che di certo non passa per la declinazione al femminile dei titoli di studio o delle denominazioni degli incarichi. Quando ci ha parlato di quel prezioso scrigno di cultura che è la biblioteca capitolare di Verona, invitandoci a visitarla e a farla conoscere. È stata una serata stupenda. Non c’è più nulla da aggiungere.

    Antonio Boschetti