VARESE La citt in festa per il 70 della sezione

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    Nell’occasione c’ stato anche il raduno del 2 Raggruppamento e degli ex del 5 Alpini e del 2 e del 5 artiglieria da montagna.


    Sempre per essere, mai per apparire, era la frase scritta sullo striscione che meglio esprime lo spirito degli alpini della sezione di Varese che, alla guida di Francesco Bertolasi, ha celebrato il 70 anniversario di costituzione. Nella circostanza si sono svolti anche i raduni delle sezioni del 2 raggruppamento e degli ex del 5 Alpini e del 2 e 5 artiglieria da montagna.
    Domenica 16 giugno, diecimila penne nere hanno invaso Varese con i vessilli di quindici sezioni, centinaia di gagliardetti e il nostro Labaro nazionale, che era scortato dal vice presidente dell’Associazione Vittorio Costa e dai consiglieri nazionali Mauro Romagnoli e Gianni Botter. Sul palco d’onore, il comandante delle Truppe alpine tenente generale Roberto Scaranari, il comandante della brigata Tridentina il brigadier generale Girolamo Scozzaro e il vice comandante colonnello Gabrio Roggero, il sindaco Aldo Fumagalli e la Medaglia d’Argento al V.M. Nelson Cenci.
    Sfilando, gli alpini hanno raggiunto lo splendido parco del palazzo Estense per partecipare alla S.Messa, accompagnata dal coro Monterosa e concelebrata dall’arcivescovo di Siena mons. Gaetano Bonicelli, da don Mario Cortellezzi e dal cappellano della sezione di Varese Franco Berlusconi.
    Nelle sale del palazzo gli alpini, ma anche tanti altri cittadini, hanno visitato la Mostra iconografica delle Truppe alpine, inaugurata venerd 14 giugno, che raccoglie una piccola parte delle migliaia di oggetti che il sergente maggiore Franco Bertoli, del gruppo di Tradate, ha collezionato con passione in 30 anni.
    Non meno suggestive erano state le giornate di venerd e sabato. Venerd pomeriggio, dopo l’omaggio ai Caduti con la deposizione di corone, c’ stato il concerto delle fanfare sezionali. Sabato, al teatro Comunale, concerto di cori presente il presidente nazionale Beppe Parazzini. Il presidente, nel salutare gli alpini che gremivano la sala, ha affermato che i gruppi e le sezioni sono attive a livello associativo e nel tessuto sociale soprattutto quando la presenza di chi li guida coinvolgente e fattiva. E, dopo aver brevemente tracciato la storia della sezione di Varese, nata ufficiosamente nel ’22 con il nome di Sezione circondariale e poi costituitasi ufficialmente nel ’32, ha ricordato le tante attivit organizzate dagli alpini varesini sia con il premio della bont P Togn, sia con gli impegni della Protezione civile, che pu contare su un nucleo di 260 penne nere pronte per ogni evenienza, sia con le tante iniziative sociali che vede la sezione in prima linea nell’impegno a favore del prossimo. Lo spirito degli alpini varesini lo si visto anche al concerto. Per festeggiare il 70 compleanno della sezione hanno appositamente costituito il coro ANA Varese, diretto da Maurizio Viscotti composto da voci dei gruppi della sezione.
    Sul palco quindi salito il Coro alpino Orobico, diretto da don Bruno Pontalto e formato da alpini del disciolto coro della gloriosa brigata Orobica. Particolarmente suggestiva l’interpretazione cantata della Preghiera dell’Alpino, musicata da fra’ Giardini, ascoltata con commozione. Pu sembrare singolare, a chi non vive nel nostro ambiente, che una festa inizi con il ricordo dei Caduti e si concluda con una preghiera: in realt le feste alpine, cos come tutte le ricorrenze, hanno momenti diversi: c’ un momento solenne e sacro, un momento celebrativo e commemorativo e c’ il momento dell’incontro e dell’allegria.
    Per questo le feste alpine sono diverse da tutte le altre feste delle altre associazioni.
    Per questo, aggiungiamo, gli alpini sonoalpini.


    m.m.