Una grande squadra

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    Una squadra affiatata e professionale che opera sinergicamente per assicurare l’operatività, in modo da consentire a medici, paramedici ed operatori sanitari di operare nelle migliori condizioni nella struttura dell’Ospedale degli alpini. I volontari Ana della specialità Antincendio Boschivo da più di 40 settimane sono impegnati in un ruolo particolarmente importante e delicato: garantire la sicurezza all’interno della struttura allestita presso la Fiera di Bergamo.

    «Siamo partiti il 3 aprile dello scorso anno con l’apertura dell’Ospedale e, da allora, i volontari hanno prestato ininterrottamente il loro servizio, organizzati su turni di nove addetti la settimana, spiega il coordinatore nazionale della specialità Aib, Francesco Morzenti. Ottemperando alle disposizioni del piano dei rischi che prevede la presenza costante di personale in possesso della qualifica di “antincendio alto rischio”, le squadre che si sono avvicendate erano formate da sei specialisti ad “alto rischio” affiancati da tre generici».

    Un servizio che ad oggi è stato svolto senza alcun intoppo o mancanza, con volontari provenienti da tutti e quattro i Raggruppamenti, organizzati da Morzenti, sempre presente il sabato mattina sul campo, a Bergamo, in occasione del cambio squadra e dei conseguenti passaggi di consegne, e con le visite ai volontari il martedì sera, mentre il giovedì sera era la volta di Oscar Battaglia e di Mario Arsuffi, entrambi specialisti appartenenti alla Sanità Alpina. Molteplici sono i compiti di controllo e salvaguardia della sicurezza affidati alla squadra in attività: «La mansione della squadra in turno prevede il giro dello stabile ogni due ore con controlli alla struttura e attrezzature specifiche, quali gruppi elettrogeni, generatori, deposito carburante, controllo delle porte e controllo del magazzino, sempre transitando in zona gialla, puntualizza Morzenti.

    Al termine del turno ogni capo squadra predispone una relazione di quanto rilevato durante il pattugliamento; la squadra è inoltre addestrata al pronto intervento in caso di atterraggio dell’elicottero del 118 in missione straordinaria, evento del quale vengono avvisati i volontari dodici minuti prima per prepararsi alla piazzola di atterraggio con i dovuti dispositivi di protezione individuale, manichette e schiumogeno in dotazione, pronti all’intervento in caso di incendio o di problematiche per il velivolo». Un altro compito è quello di garantire un operatore in sala monitor che controlla costantemente tutta l’area fiera e mantiene via radio il contatto con le guardie esterne e l’ufficio generale della Sanità Alpina. P

    er garantire una proficua turnazione di volontari, nel mese di novembre è stato organizzato dalla Sede Nazionale, in collaborazione con la Sanità Alpina, un corso di formazione “ad alto rischio” che ha visto la presenza di 24 partecipanti, tutti promossi dopo l’esame avvenuto presso il comando dei Vigili del Fuoco di Monza. Il gruppo ora costituisce un altro polmone per attingere volontari con brevetto avanzato di “alto rischio”.

    Stefano Meroni