Un incarico prestigioso

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    Il generale Francesco Paolo Figliuolo ha assunto il comando del Covi, il Comando Operativo di Vertice Interforze, da cui dipendono tutte le operazioni della nostra Difesa, in Italia e all’estero, in tutti i domini: terrestre, marittimo, aereo e anche in quelli spaziale e cibernetico. Il nuovo prestigioso incarico di responsabilità – che ha portato in dote la quarta stella funzionale sulle spalline – si abbinerà a quello di Commissario straordinario per l’emergenza Covid-19.

    A tal riguardo il generale Figliuolo ha evidenziato «il valore aggiunto che deriverà dall’abbinamento in termini di sintonia istituzionale, di coordinamento, di gioco di squadra, che sono fattori chiave per il successo di qualsiasi impresa». Un concetto – quello della coralità – che l’alto ufficiale ha espresso numerose volte nel corso della campagna vaccinale, sottolineando in più di un’occasione il contributo fornito anche dal mondo delle associazioni e in particolare quello dell’Ana, ospite d’eccezione alla cerimonia di insediamento e rappresentata al massimo livello dal Presidente nazionale e dal Labaro, scortato dai vertici della Sezione di Roma sulle note del Trentatré.

    Il generale Figliuolo è subentrato al generale di Squadra aerea Silvano Frigerio, pilota dell’Aeronautica militare, che in apertura del suo bel discorso di commiato ha rivendicato l’orgoglio di essere nipote di alpino, raccontando anche di aver ricevuto la cartolina precetto per il 5º, prima di partire volontario per l’Arma azzurra.

    A presiedere l’avvicendamento è stato il ministro della Difesa Lorenzo Guerini, il quale ha dichiarato come l’incarico di comandante del Covi sia per il generale Figliuolo «il giusto riconoscimento per il suo percorso professionale di assoluto valore, confermato dai risultati conseguiti nell’incarico di Commissario straordinario all’emergenza Covid. Fin dall’inizio del suo mandato alla guida della struttura commissariale – ha ricordato il ministro – il generale Figliuolo ha lavorato intensamente, incarnando un modello di semplificazione e di concretezza, un modus operandi grazie al quale è riuscito a mettere in fila questioni che sembravano di difficile soluzione ed esprimendo l’essenza della sua qualità di comandante in quella che è stata definita una guerra in tempo di pace».

    In sintonia con le parole del ministro Guerini è stato l’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, Capo di Stato Maggiore della Difesa, che ha elogiato i risultati conseguiti dal generale Figliuolo come Commissario, per poi formulargli i propri sentiti auguri per l’incarico di comandante del Covi, una sfida entusiasmante che arricchirà ulteriormente un palmarès di altissimo profilo. Nel suo discorso di insediamento, dopo aver ringraziato per la loro presenza i numerosi ed eccellenti ospiti e i propri familiari, il generale Figliuolo ha assunto l’impegno di portare il proprio contributo «alla grande e bella realtà interforze che è il Covi, dove professionalità, esperienza e dedizione si fondono al massimo livello nell’ottica di pianificare, coordinare e dirigere le operazioni militari e le esercitazioni interforze, a livello nazionale e multinazionale».

    Attualmente la Difesa partecipa con tutte le Forze Armate a 33 missioni internazionali in 20 Paesi, tra le quali figura quella della Nato nei Paesi Baltici, che vede in questo momento gli alpini del 2º reggimento della brigata Taurinense operare in Lettonia nel quadro dell’operazione Baltic Guardian, mirata al rafforzamento del fianco est dell’Alleanza. Oltre alle missioni all’estero, di rilievo è il contributo alla sicurezza fornito sul territorio nazionale dalla Difesa, impegnata al fianco delle forze dell’ordine in numerose regioni d’Italia con oltre 7mila militari inquadrati nell’operazione Strade Sicure, alla quale concorrono diverse unità alpine. A questo si aggiunge il sostegno alla campagna vaccinale nazionale, con personale sanitario e non solo.

    «Siamo in prima linea, al fianco delle istituzioni sanitarie, con risorse di qualità, in un quadro pandemico assai mutevole e complesso che continuerà ad avvalersi della Difesa», ha concluso il generale Figliuolo, non prima di aver sottolineato l’impegno e lo spirito di sacrificio delle migliaia di uomini e donne con le stellette quotidianamente in campo nell’ampio spettro di operazioni che la Difesa esprime a tutela del Paese.

    Ten. col. Mario Renna