Fiore all’occhiello

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    Alle tante figure femminili vincitrici del Premio “Parole attorno al fuoco” per un racconto di ambiente “montano” (coi suoi soldati, la sua storia, le sue genti e i problemi di ieri e di oggi), fiore all’occhiello delle penne nere di Arcade e della Sezione di Treviso, si è aggiunta in questa 27ª edizione, una concorrente di recentissima partecipazione, per così dire. Danila Barel, di Cappella Maggiore (il paese del mitico mulo Iroso e di altri quadrupedi militari che sono “andati avanti”), si è aggiudicata infatti il primo premio assoluto con il racconto “Tutte le stelle del creato”, dopo avere meritato una segnalazione d’onore lo scorso anno al suo debutto nel concorso.

    La cerimonia di consegna dei riconoscimenti si è svolta l’8 gennaio scorso nella chiesa parrocchiale di Arcade, in continuità con le precedenti edizioni, nonostante preoccupazioni e timori per la pandemia. Ma… “gli alpini non hanno paura”, secondo le parole della famosa canta, come avvertito peraltro dal conduttore della manifestazione l’alpino Nicola Stefani. Del resto, anche questa edizione 2021, benché con un calo di concorrenti, ugualmente ha fatto registrare presenze da tutta Italia e un livello dignitosissimo sia per contenuti, sia per capacità narrative, particolarmente apprezzate nel racconto vincitore, protagonista una bambina cieca che salva il padre ferito e svenuto, fra stelle alpine, stelle cadenti di San Lorenzo, sentieri e… tanto coraggio.

    Al secondo posto si è classificato Carlo Monteleone di Palmi (Reggio Calabria) con “Il mio tenente”; al terzo, Katia Tormen di Trichiana Valbelluna (Belluno) con “Leggero”. Il premio speciale trofeo cavalier Ugo Bettiol per un racconto su un tema di particolare attualità è andato a Marinella Miconi di Arona (Novara) per “Polvere di marmo”. L’altro riconoscimento speciale, Rosa d’argento alpino Carlo Tognarelli, per un racconto avente per protagonista una donna, è stato appannaggio di Rachele Fattore di Roma per “Passo svelto e ‘vanti ‘ndare”. I segnalati sono: Giovanni Scannavacca di Lendinara (Rovigo), Pierluigi Tamborini di Casier (Treviso), Michele Piccolino di Ausonia (Frosinone), Loreta Chenetti di Belluno, Angelo Francesco Paloschi di Mestre (Venezia), Stefano Talamini di Torri di Quartesolo (Vicenza), Cristina Maria Lora di Valdagno (Vicenza).

    Alla manifestazione della consegna dei premi sono intervenuti il sindaco di Arcade Fabio Gazzabin, il Consigliere nazionale Daniele Bassetto in rappresentanza del Presidente Sebastiano Favero, il vicario della Sezione di Treviso Franco Giacomin, mentre un messaggio di plauso agli alpini “che sanno fare squadra anche in momenti difficili come questo”, è pervenuto dal Presidente della Regione Veneto Luca Zaia. A fare gli onori di casa, il Capogruppo di Arcade Rolando Migotto, anche a nome del fratello Leonardo, Presidente del comitato organizzatore, con l’accompagnamento del complesso vocale Ottetto Ana di Treviso.

    Giovanni Lugaresi