Un grande traguardo

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    La nostra organizzazione di Protezione Civile, sempre presente quando e dove occorre, in ogni situazione calamitosa, è in continua evoluzione. Ultimamente è intervenuta ed è ancora presente per fronteggiare l’emergenza Covid-19, dove i nostri Gruppi e le nostre Sezioni, ciascuno con il proprio apparato, si sono distinti nell’aiuto alle amministrazioni comunali in difficoltà, che li hanno voluti nei loro centri operativi. Il settore Protezione Civile e le squadre di Sanità Alpina, con l’Ospedale da Campo, sono intervenuti con presenze massicce e realizzazioni importanti: allestimento di posti letto dedicati nell’area e negli immobili della Fiera di Bergamo, creazione di Posti Medici Avanzati presso gli ospedali di Treviso e di Belluno.

    Sono state riattivate tre strutture ospedaliere nel veronese a Bussolengo, Isola della Scala e Zevio, una nel padovano a Monselice e una nel trevigiano a Valdobbiadene. Altro intervento è stato l’allestimento dell’Ospedale da Campo, donato dal Qatar, nel parcheggio dell’ospedale di Schiavonia (Padova). Alla base di questi interventi c’è l’impegno dei volontari nonché la disponibilità di mezzi e immobili, quali centri operativi e di deposito. Da anni l’Ana ha realizzato sedi di Protezione Civile dislocate in diverse regioni per poter intervenire efficacemente e tempestivamente, in quanto le esigenze si amplificano e richiedono spazi sempre più estesi e meglio collegati alle vie di comunicazione per consentire una maggiore rapidità di intervento.

    È un esempio il recente acquisto di un edificio di circa 3.980 mq costruito su un’area di 8.000 mq, che ha permesso la realizzazione della Colonna Mobile Nazionale nel Comune di Campiglia dei Berici (Vicenza) a 500 metri dal casello autostradale di Agugliaro sulla A31 – Valdastico. L’immobile è stato acquisito nel gennaio del 2020 con una spesa di 820mila euro e la bontà dell’investimento è ora pienamente visibile e valutabile: gli spazio sono stati riattati, per le nostre esigenze, dagli alpini del 3º Raggruppamento e, data l’emergenza, è stato subito utilizzato quale centro di distribuzione del materiale sanitario su richiesta della Regione Veneto.

    L’acceso è di facile e ampia viabilità, è presente un piazzale posto perimetralmente e sfruttabile da tutti i lati dell’edificio. Internamente si trovano due settori ben distinti: un deposito materiale in container e su bancali e un settore logistico operativo con mezzi e materiali di uso immediato nonché locali di servizio (uffici, vettovagliamento, servizi igienici). Prossimamente inizieranno le opere di miglioramento con l’installazione di nuovi impianti elettrici e idrotermosanitari, impianti di videosorveglianza e antintrusione, per finire con un ampliamento interno su due piani, possibile grazie allo sfruttamento dell’altezza dell’edificio di 6 metri. Si creeranno al piano terra alcune aule per lo svolgimento di corsi e ai piani superiori spazi logistici, per un totale di circa 400 mq.

    Verranno inoltre migliorate le caratteristiche sismo resistenti della struttura e verrà eseguita un’estesa manutenzione della copertura. Grande è stata la disponibilità dei volontari della Protezione Civile del 3º Raggruppamento e dei locali gruppi alpini che hanno fornito mezzi e uomini attraverso un aiuto economico notevole. Possiamo ritenerci soddisfatti: è stato fatto un ottimo acquisto, si è creata una sede logistica importante ed è stata incrementata un’attività da subito operativa in emergenza che funziona tuttora in tal senso, ma è stata soprattutto fornita una garanzia per il futuro.

    Luciano Zanelli