Un dono alla città dalla P.C. ANA: lavori e servizi

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    La sensibilità per il patrimonio culturale, la natura e l’ambiente è uno dei tanti valori che contraddistingue gli alpini. Come segno tangibile di riconoscimento alla comunità che ospita l’evento, gli alpini della Protezione Civile dell’ANA nei giorni che hanno preceduto l’Adunata, hanno realizzato alcuni interventi di ripristino e sistemazione di opere ed infrastrutture pubbliche a beneficio della Città di Bolzano e della comunità cittadina. Con il coordinamento del Servizio Tecnico Ambientale e di Progettazione del Verde del Comune di Bolzano, sono stati individuati quattro importanti interventi ambientali dedicati al capoluogo e realizzati in maniera curata e professionale. Lunedì 7 maggio gli alpini della Protezione Civile, si sono messi all’opera per dare il meglio di sé per l’esecuzione delle opere individuate congiuntamente con l’amministrazione comunale.

    Sostituzione della pavimentazione passerella pedonale sul torrente Talvera – Si tratta della seconda passerella a Nord del Ponte Talvera la cui pavimentazione in travi di legno è stata quasi totalmente sostituita con materiale ligneo fornito dal Comune. Per dare l’opera completa e funzionale si è reso anche necessario sostituire alcune pannellature del parapetto, delle travi longitudinali con funzione di fermapiede e il corrimano. L’intervento dei volontari di P.C. è stato eseguito in una delle zone maggiormente frequentate e che riveste un’importanza particolare per la popolazione. Il sindaco di Bolzano Luigi Spagnolli, durante la “riconsegna” della passerella alla Città, con scoprimento della targa che menziona il contributo dei volontari, ha ringraziato gli alpini delle varie Sezioni della Protezione Civile per il lavoro svolto. “Un bel regalo ai bolzanini. Un segno concreto della positiva presenza degli alpini che proprio qui già in passato si adoperarono negli anni ’60-’70 per realizzare i prati del Talvera, vero polmone verde del capoluogo e fiore all’occhiello della nostra che è considerata una città giardino. Grazie di cuore”.

    Campo bocce del Parco Mignone nel quartiere Aslago – L’intervento richiesto ha portato al ripristino della pavimentazione delle piste per il gioco delle bocce e la sistemazione della recinzione di copertura. Una struttura che rappresenta per il quartiere di Oltrisarco-Aslago un punto di ritrovo per giocatori di ogni età.

    Passeggiata per Castel Firmiano, sede del Messner Mountain Museum – Lungo il tracciato della frequentata passeggiata esistente, i volontari della P.C. hanno provveduto al taglio del sottobosco, al ripristino del fondo stradale con risagomature per lo scorrimento delle acque meteoriche, alla pulizia delle scoline e alla sistemazione dei corrimano. Il percorso pedonale si snoda per un chilometro in una zona boschiva alle porte della città, lungo la Val d’Adige e conduce al museo del famoso alpinista. Baita comunale al Colle – In località Colle situata a 1.100 metri d’altezza e collegata alla città con la funivia. La baita richiedeva urgenti interventi di manutenzione straordinaria, tra cui la sostituzione delle tegole rotte, la sostituzione di fasce perimetrali in legno della copertura, la sistemazione delle pareti in legno danneggiate da molteplici scritte e la susseguente protezione con impregnante, il ripristino delle panche in legno poste sul lato est, la chiusura con manufatti in calcestruzzo delle aperture nel sottopavimento, il ripristino dei canali di gronda e così via. Particolare attenzione è stata poi riservata alla sistemazione del vialetto di accesso con la sostituzione dei corrimani in legno, la risagomatura del fondo e delle pendenze, nuovi gradini, l’inserimento canali di scolo delle acque superficiali, tutti lavori eseguiti con particolare abilità dagli alpini. La baita è intensamente frequentata sia dalle associazioni locali, ma soprattutto dai bambini di Bolzano nell’ambito delle attività primaverili ed estive.

    Gestione dei servizi – Per l’85ª Adunata nazionale, i volontari della P.C. dell’Associazione Nazionale Alpini hanno svolto, oltre alle varie attività rivolte al recupero di strutture della città di Bolzano in precedenza descritte, una gestione di servizi connessi con l’organizzazione generale dell’Adunata. Evidenzio che presso la caserma Cadorna in via Vittorio Veneto, messa a disposizione dal comandante col. Artico, è stato installato il Centro di Coordinamento dell’Adunata Nazionale Alpini (CCANA). In questa sala, collegata con linee filo, oltre che in video conferenza, con quella provinciale, sono stati visualizzati e coordinati passo-passo tutti i momenti dell’Adunata; sono stati inoltre gestiti, con i nostri referenti informatici e la supervisione di ogni attività da parte di Michele Longo le varie attività amministrative connesse con i rapporti del Dipartimento nazionale di Protezione Civile che sabato 13 ha compiuto la sua visita di controllo al sistema logistico previsto dall’ANA.

    Coordinamento del territorio – I volontari della specialità delle telecomunicazioni, coordinati da Luca Zanoni, bolzanino, che conosce il territorio, hanno sostenuto il maggior carico di lavoro e sono stati operativi dal lunedì per svolgere la prevista attività di controllo territoriale; in generale i volontari per i servizi di seguito descritti provenivano quasi esclusivamente dal 3° raggruppamento ANA (compreso il Friuli Venezia Giulia). Il servizio vero e proprio è stato attivato da giovedì pomeriggio e ha operato senza interruzioni dal venerdì fino al termine della manifestazione. In questo Centro di Coordinamento erano presenti, con i loro apparati radio di collegamento con gli uomini sul territorio, la Polizia Municipale della Città, la Protezione Civile comunale, gli addetti alla minuta manutenzione del Comune (elettricista, falegnami, idraulico), pronti per interventi in tutte le strutture comunali utilizzate per accogliere i partecipanti all’Adunata. Per quanto riguarda l’ANA, i volontari dislocati sul territorio dovevano gestire e presidiare i posti tappa, le stazioni ferroviarie, gli spazi dedicati a parcheggi in città e sul territorio provinciale, e partecipare, con gli addetti della Polizia Municipale, alla sorveglianza dei 17 blocchi stradali posti sul perimetro della città. le attività connesse con i nostri presidi si sono svolte con regolarità senza la necessità d’interventi per regolarizzare o prevenire situazioni anomale.

    Squadre sanitarie – Attività complementare, per il buon esito dell’Adunata è stata compiuta dalla specialità delle squadre sanitarie. Dopo una lunga preparazione, fatta di riunioni, incontri, sopralluoghi, era stato predisposto un piano sanitario, congiuntamente all’unità di emergenza e soccorso di Bolzano, che aveva come scopo di assicurare l’assistenza sanitaria con un lavoro di squadra. Ed è quello che è avvenuto. Le squadre hanno operato, coordinate dal 118 locale, al fianco dei volontari della Croce Bianca e della Croce Rossa. È stato allestito dalle nostre squadre sanitarie un Posto Medico Avanzato di 1° livello, due Posti di Prima Assistenza e un Posto Medico Veterinario, all’interno dei quali hanno operato oltre 80 volontari delle squadre sanitarie alpine di tutta Italia. I veterinari, nelle giornate di venerdì, sabato e domenica hanno assistito i muli e gli animali delle unità cinofile da soccorso. Posti medici – Presso ogni posto medico, tra infermieri ed equipaggi di ambulanze della Croce Bianca e Croce Rossa al fine di agevolare il soccorso è stato sempre presente personale di madrelingua tedesca per le evidenti necessita di traduzione e per non compromettere un qualificato e pronto soccorso. Per rendere più capillare la copertura sanitaria sabato sera e domenica sono state create squadre di soccorritori a piedi, munite di defibrillatori e di tutto il necessario per sostenere un soccorso adeguato nell’attesa dell’arrivo di un’unità di soccorso avanzato. Le squadre a piedi sono state un test importante sia per i sanitari alpini che per la componente del volontariato bolzanino, in quanto erano composte da tre volontari ognuno di una delle tre associazioni presenti. Questo lavoro di squadra tra le diverse associazioni è stata un momento significativo e di crescita per le realtà sanitarie che hanno così potuto confrontarsi, aiutarsi ed integrarsi appianando quelli che potevano sembrare grossi ostacoli dovuti alla diversa provenienza (per noi squadre sanitarie ANA) o alla diversità operativa nel quotidiano (per Croce Bianca e Croce Rossa). Occorre, infine, ricordare l’attività dei volontari di A2A – operano sovente a fianco della nostra P.C. – che in pochi giorni ha realizzato la distribuzione dell’acqua e dell’elettricità in tutti i campi di accoglienza.

    Giuseppe Bonaldi