Un canto, per scaldare tanti cuori

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    Dall’8 al 18 ottobre 43 elementi del Coro Brigata alpina Julia Congedati ha partecipato ad una tournée presso le principali comunità italiane in Canada, in concomitanza col XV Congresso ANA Intersezionale del Nord America svoltosi a Toronto il 10 e 11 ottobre. Il concerto al Veneto Club Center di Woodbridge di venerdì 9 ottobre, ha aperto la trasferta; alla serata ha partecipato anche la Corale Veneta di Toronto diretta dal maestro Costanzo Colantuono, formazione mista impegnata su tutto il territorio canadese e portatrice di italianità.

    Il secondo appuntamento si è svolto sabato 10 ottobre alla Famee Furlane di Toronto, presenti il presidente ANA Corrado Perona, Gino Vatri presidente intersezionale del Nord America, e le alte cariche cittadine e consolari italiane. L’apice si è avuto il giorno successivo con la cerimonia celebrata nella chiesa di San Rocco dal reverendo alpino don Vitaliano Papais, alla quale hanno partecipato rappresentanti di tutte le Sezioni ANA del Nord America.

    La giornata di domenica ha visto altri 2 concerti del coro, sempre a Woodbridge: il primo presso la Villa Gambin, bellissimo centro per anziani costruito dagli italiani; il secondo presso la chiesa di Santa Chiara di Assisi, nel centro della comunità italiana. Lunedì 11 ottobre, presso la chiesa di Sant’Antonio ad Hamilton, la comunità italiana, principalmente formata da abruzzesi, ha calorosamente accolto il coro con una grande festa. Il viaggio presso le sezioni ANA all’estero è continuato martedì 13 al Fogolar Furlan di Windsor.

    Giovedì 15 ottobre è stata la capitale del Canada ad ospitare il coro BAJC, più precisamente il Saint Antony Soccer Club di Ottawa, dove il Fogolar Furlan, Trevisani nel mondo e la comunità abruzzese hanno fatto gli onori di casa. Venerdì il coro BAJC si è spostato dalla provincia dell’Ontario alla provincia del Québéc, svolgendo, nella chiesa di Nostra Signora di Pompei, a Montreal, l’ultimo concerto in terra canadese. Sabato 17, prima di partire, non è mancata una piccola esibizione in aeroporto, capace di richiamare tante persone che hanno riempito di applausi il terminal di Montréal. E così il coro BAJC è ritornato in Italia rinvigorito dall’incontro con i veci che, tanti anni fa, seppero ricominciare una nuova esistenza in terra straniera ma senza dimenticare l’Italia, rimasta nel cuore di ognuno.

    Pubblicato sul numero di dicembre 2009 de L’Alpino.