Un abbraccio a tutti

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    L’Assemblea dei Delegati del 19 maggio eleggerà il presidente nazionale che mi succederà nell’incarico. Avevo deciso che, con l’esaurirsi del mio terzo mandato, era tempo di affidare ad altri il compito di presiedere l’Associazione. Lascio l’incarico con serenità, soprattutto perché credo che l’alternanza dei compiti e delle responsabilità sia indispensabile. Nuovi slanci, iniziative, realizzazioni, promozioni e quant’altro potranno essere messi in atto dalla nuova presidenza.

    Termino dopo anni di impegno, ma non intendo soffermarmi sul mio operato, non sarebbe opportuno poiché non spetta certamente a me trarre conclusioni. Ho sempre sentito il desiderio di lavorare con passione cercando di realizzare quanto necessario, ottimizzando risorse e capacità che questa Associazione mi ha sempre messo a disposizione attraverso voi tutti, carissimi Alpini, e di coloro che, con noi, mantengono il passo dell’impegno e della coerenza. Perché, essere Alpini significa esempio, non moda superata ma sempre attuale e ricca di virtù e, come ogni virtù è premio a se stessa.

    Ho “girato” il mondo alpino e ritengo di conoscerlo a fondo, ma l’ho scoperto attraverso i vostri valori morali, la vostra umiltà, il vostro spirito di servizio, di dedizione e di sacrificio, e di amore. So che continuerete a vivere così nei grandi incontri delle Adunate, di fronte al monumento dei Caduti, nella sede del vostro Gruppo, ad aiutare chi nemmeno conoscete, a cantare insieme e, ad amare e rispettare la Patria. Tutto ciò in modo spontaneo, naturale, prorompente. Continuate a credere in questa nostra famiglia mantenendola unita, lo dico soprattutto ai giovani, non solo perché rappresentano la continuità ma perché credo in loro e nelle capacità che possiedono.

    Abbraccio con devozione i nostri Reduci, e rendo onore a coloro che hanno dato la vita per assicurarci pace e libertà duratura. Un ricordo riconoscente agli Alpini Caduti in missione di pace, un augurio a quanti sono rimasti feriti. Saluto il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito generale Claudio Graziano, il comandante delle Truppe alpine generale Alberto Primicerj, i comandanti e gli alpini delle due brigate Julia e Taurinense, il comandante e gli alpini del Centro Addestramento-Scuola militare alpina. Mi congedo da voi, cari Alpini della nostra amata Associazione, non senza commozione.

    Vi abbraccio e vi ringrazio. Viva gli Alpini! Viva l’Italia!

    Corrado Perona