UDINE – L’8º ha un nuovo rifugio

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    Articolo di tipo Le Nostre Sezioni pubblicato nel numero di Gennaio 2019 dell’Alpino

    L’ex casermetta Monte Zermula è una costruzione militare, eretta nei primi anni ’30, che richiama da un punto di vista architettonico, un castello: corpo centrale e torri a forma pentagonale agli angoli. È stata sede della Guardia di Finanza fino al 1948, poi dal 1949 al 1969 è stata utilizzata solo nei periodi estivi e completamente abbandonata nel 1985.

    Nel mese di giugno 2002 è avvenuto il passaggio di proprietà dalla Regione al Comune di Paularo. Nel 2013 alla Sezione di Udine è giunta notizia dell’intenzione dell’amministrazione comunale di Paularo, di effettuare un recupero funzionale dell’immobile nell’ambito delle celebrazioni per il centenario della Prima guerra mondiale. Gli alpini hanno dato la loro disponibilità ad utilizzare l’immobile e a provvedere ai lavori di ripristino; nello stesso tempo il geom. Franco De Fent, consigliere sezionale, è stato incaricato di fare un progetto, di valutare la fattibilità dell’intervento, nonché i costi, gli adempimenti e quant’altro potesse servire per poter riaprire la struttura. A questo punto è stato dato inizio ai lavori, complessivamente gli interventi hanno comportato una spesa di circa 80mila euro. Hanno contribuito ai lavori 78 volontari provenienti sia dai Gruppi della Sezione di Udine, sia dai Gruppi di Paularo e di Dierico, Sezione Carnica, nonché altri volontari non alpini, per un totale di circa 2.750 ore.

    Un sentito grazie all’ex sindaco di Paularo Ottorino Faleschini, con il quale è cominciata l’avventura e all’attuale sindaco Daniele Di Gleria, con il quale è continuata, per l’ottima collaborazione e disponibilità ricevuta; all’assessore Ivano Fabiani che si è particolarmente impegnato per questo progetto, al Presidente Dante Soravito de Franceschi e al Consiglio direttivo della Sezione che hanno creduto nell’opera. Un grazie a Valentina Piccinno, l’architetto che ha condiviso alcune scelte sui materiali, per il suo impegno nel progetto ed allestimento per il prossimo museo storico che verrà realizzato all’interno del rifugio. Infine un grazie a Silvio, alla moglie Francesca e a tutto il personale della Malga Cason di Lanza, per l’ottima ospitalità a tutti i nostri volontari. Oggi possiamo dire che l’ex casermetta Monte Zermula (ribattezzata dagli alpini “Rifugio 8º Alpini), rinasce a nuova vita e a nuova destinazione: da opera militare a opera civile.

    È una struttura che dovrà accogliere tutti gli alpini e i loro amici, con lo scopo di passare ore di vacanza immersi in un bellissimo scenario. Le stanze sono dedicate ai Caduti in Afghanistan della brigata Julia: all’ingresso di ognuna una targa con la foto e l’indicazione del luogo dove sono caduti. Un nodo alla gola è salito a tutti i presenti quando Franco De Fent ha scandito i nomi dei sette alpini della Julia morti in missione in Afghanistan, c’erano anche i genitori di Massimo Ranzani e la mamma di Matteo Miotto. Molto apprezzata la presenza di un picchetto armato e la fanfara della brigata Julia che, dopo l’alzabandiera e sulle note del Trentatré il gen. D. Marcello Bellacicco, il col. Giuseppe Carfagna, comandante dell’8º Alpini, l’on. Roberto Novelli, l’assessore regionale Alessandra Zilli, il sindaco di Paularo Daniele Di Gleria, il presidente della Sezione Carnica Ennio Blanzan e della Sezione di Udine Dante Soravito de Franceschi, hanno tagliato il nastro dopo la benedizione del rifugio da parte del cappellano militare don Albino D’Orlando.

    f.d.f.