Trasmissioni via smartphone

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    Raccontiamo spesso di come i volontari della Protezione Civile devono essere addestrati per intervenire ovunque. Questo significa che il sistema di Protezione Civile Ana non solo deve aggiornarsi ma, molto spesso, deve precorrere i tempi stessi della diffusione tecnologica, in modo da arrivare preparati all’impiego operativo. «La Protezione Civile Ana guarda al futuro e alle nuove tecnologie di comunicazione radio utilizzando uno strumento che ormai possiedono tutti: lo smartphone», spiega Andrea Scalco, dell’Unità di Protezione Civile Ana di Bolzano. Proprio la sede della sezione Pc Ana di Bolzano è stata per un giorno il punto focale di una nuova tecnologia, ospitando il corso avanzato di telecomunicazioni, organizzato dalla Sottocommissione nazionale Tlc, referenti Tlc sezionali, e regionali Tlc da tutta Italia, tutti operatori che sono quindi specializzati e con un elevato grado di competenza nell’ambito delle telecomunicazioni. Data la portata ed importanza di questa formazione, hanno presenziato anche alcuni funzionari del Dipartimento nazionale di Pc. «Il corso – sottolinea Scalco – ha introdotto e formato gli specialisti a un nuovo tipo di trasmissione radio via smartphone a dir poco innovativo e come già accaduto più volte, la Protezione Civile Ana se ne dimostra pioniere, essendo tra i primi in assoluto a studiarla, sperimentarla e implementarla ». La giornata di formazione è stata suddivisa in due momenti: la mattinata è stata dedicata alla teoria, nella quale i partecipanti hanno appreso le caratteristiche tecniche della nuova tecnologia, partecipando e approfondendo anche con varie domande al docente formatore; nel pomeriggio, invece, la parte più interessante e coinvolgente, con i volontari che hanno toccato con mano gli apparati muniti delle opportune applicazioni, provando, testando, mettendo e facendo pratica con quanto avevano appreso nella prima metà del corso. Al termine i partecipanti, alcuni dei quali erano ospiti presso la sede della unità sezionale di Protezione Civile Ana di Bolzano, hanno portato con sé un nuovo bagaglio di informazioni e una nuova esperienza, da trasmettere agli altri volontari, soprattutto quelli con la specializzazione in telecomunicazioni. «Va detto che nel recente passato la sottocommissione Telecomunicazioni della Protezione Civile degli alpini ha già sperimentato, con successo, questo nuovo strumento tecnologico, in collaborazione con le Truppe Alpine, tra l’altro, in occasione dell’esercitazione congiunta Vardirex, che si è svolta in Piemonte, Abruzzo e Veneto lo scorso mese di ottobre 2018», ha sottolineato il referente nazionale Telecomunicazioni, Luca Zanoni. Di certo questa innovazione, in ottica futura, darà modo ai volontari e in particolare modo agli specialisti delle telecomunicazioni di supportare unità, squadre e nuclei nel comunicare più velocemente in ambito emergenziale, dove ogni attimo è fondamentale e troppo prezioso per essere perso.

    Stefano Meroni