Sul Monte Grappa

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    Vorrei contribuire con un aggiornamento alle condivisibili considerazioni su “I cimiteri dimenticati” espresse a pag. 7 de L’Alpino di gennaio che mi toccano da vicino. Conosco l’autore dell’articolo Espero Carraro che è intervenuto, circa una decina di anni fa, con la Pc Ana di Milano nel recupero dei siti della Grande Guerra sul Monte Grappa, attorno a Casara Andreon – Campo Solagna. La sua lettera testimonia tutto l’amore per il ricordo dei Caduti del Grappa e vorrei completarla con altre informazioni che sicuramente lui non poteva avere. Già negli anni ’90 (da direttore dei sacrari militari del Trentino Alto Adige e del Veneto) feci porre, dall’Associazione Nazionale del Fante, una robusta croce in legno con idonea targhetta nell’area di ogni cimitero militare del Grappa a me noto. Così fu anche per quello di Cason di Coston e la croce esiste tuttora affiancata da alcune lapidi cimiteriali e da una esauriente documentazione presso il vicino agritur “Malga Pat”. Ancora sull’ex cimitero militare di “Osteria del Campo” – Campo Solagna qualche anno fa la nostra Associazione musei all’aperto pose un tabellone illustrativo. Ogni anno, all’ex cimitero militare Cason di Coston, a fine agosto o primi di settembre, si tiene una cerimonia commemorativa. Già anni orsono, con il conforto di altri amici, avevo chiesto alle autorità locali di intervenire per dare una sistemazione più decorosa al sito. Tutti d’accordo ma… non si mosse una foglia. Circa 5 anni fa proposi alla Protezione Civile Ana che svolgeva una esercitazione sul Grappa, di dare una ripulita all’area storica e di evidenziare i resti della originale cappella e così fu fatto. Quell’intervento, constatato da varie autorità, forse le ha smosse e così, quando ormai il mio sogno era spento, l’anno scorso siamo stati convocati dal sindaco di Borso del Grappa che ci comunicava di essere pronto per appaltare i lavori di valorizzazione dell’area cimiteriale di Cason di Coston, chiedendo la collaborazione da parte delle associazioni d’Arma e volontariato. La nostra Associazione musei all’aperto del Grappa, che dal 1998 ripristina e cura percorsi e siti della Grande Guerra, ha reperito e coordinato squadre di volontari per collaborare, con l’im- presa incaricata, nella bonifica del sito e nel rinvenimento di materiali idonei. Sono già intervenuti i fanti delle sezioni vicentine, gli artiglieri di Schio, gli arditi di Trieste, i “Caimani del Piave” e sono previsti ancora gli alpini di Borso del Grappa, le “Sentinelle del Lagazuoi” e gli amici austriaci della Osk di Graz. Se non ci sono contrattempi i lavori dovrebbero concludersi per fine estate 2021 e, una volta ultimati, quest’area della Memoria verrà inserita nel percorso di 25 Km che da Bassano del Grappa porta al sacrario di Cima Grappa passando attraverso 10 siti storici restaurati e altri 10 segnalati. Concludo esprimendo un sentito ringraziamento a tutti coloro che si sono resi disponibili, con amor di Patria, per realizzare questo progetto.

    Gennaro (Gianni) Bellò Gruppo di Solagna, Sezione di Bassano del Grappa

    Grazie caro Gianni per queste precisazioni. Sono un motivo di speranza, quando fossimo tentati dalla rassegnazione. Quando ci si mettono cuore e generosità poi i frutti pian piano arrivano.