Stefano Duretto è andato avanti

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    La mattina del 1° agosto è andato avanti il vice presidente nazionale della nostra Associazione Stefano Duretto. Solo il giorno prima era venuto in Sede nazionale non mancando, com’era solito, di darci un saluto in redazione. Duretto era nato il 31 agosto 1938 a Canelli (Asti), dove abitava. Arruolato il 1º marzo 1960 fu inviato al 12º CAR di Montorio Veronese, poi destinato all’11º Alpini da posizione a Tolmezzo.

     

    Congedato il 15 agosto 1961 con il grado di caporal maggiore. Dal momento del diploma (era ragioniere e perito commerciale) aveva svolto l’attività nel campo assicurativo. Dal 1961 era stato impiegato presso la Cassa di Risparmio di Torino, fino alla pensione avvenuta nel 1994. Iscritto all’ANA nel gruppo di Moasca dall’anno di fondazione avvenuto 1976, corista del coro sezionale ANA Vallebelbo, fu consigliere sezionale, vice presidente e dal 2005 al 2010 presidente della sezione di Asti.

    Dal 2005 era anche membro del comitato di redazione del giornale sezionale “Penne Nere Astigiane”. Dal maggio 2010 era consigliere nazionale e dal maggio di quest’anno era stato designato, dal presidente Favero, vice presidente nazionale.

    I funerali si sono svolti con grande partecipazione di alpini, a testimonianza dell’amicizia e della grande stima di cui godeva questo Alpino dei tratti semplici e dal grande cuore.

    Lo ricorda così il nostro presidente nazionale Sebastiano Favero:

    La notizia comunicatami dal presidente della sezione di Asti Adriano Blengio che Stefano Duretto era andato avanti nelle prime ore di giovedì 1° agosto, mi ha colto impreparato e quasi incredulo. Stefano, seppure affaticato ma sereno, ieri aveva voluto essere presente alla riunione del Comitato di presidenza, a Milano. Avevamo trascorso alcune ore assieme discutendo i problemi della nostra Associazione e l’avevo visto molto impegnato e, come sempre, pacato ed attento nell’esporre le sue valutazioni sui vari argomenti. Niente, caro Stefano, faceva presagire una tua così rapida dipartita, tanto che avevamo parlato degli impegni futuri e ci eravamo lasciati con un forte abbraccio.

    Avevo imparato ad apprezzarti, caro Stefano, fin dalle tue prime partecipazioni ai consigli direttivi nazionali e alla commissione Grandi Opere, per la tua posatezza, per il modo discreto ma deciso con cui sostenevi le tue argomentazioni. Da subito tra noi era nata un’amicizia vera e profonda e quando ti avevo chiesto se eri disposto ad assumerti l’onore della vice presidenza mi avevi risposto subito “presente!” e mi avevi detto “per te e per gli alpini sarò sempre disponibile a tutto”.

    Lasci un grande vuoto nella famiglia alpina, vuoto che sarà difficile colmare, e in me una grande tristezza di aver perso un vero uomo, un alpino, un amico dal cuore buono e dell’animo generoso. In un momento così difficile un pensiero va ai famigliari, in particolare alla moglie Silvia, al figlio Andrea e alla figlia Cristina. Siamo certi che Stefano, anche da lassù, dal “Paradiso di Cantore”, ci guarderà con il suo sorriso sereno e dolce e ci aiuterà a camminare nei sentieri della vita.

    Ciao, Stefano.

    Duretto (primo a sinistra) all’Adunta di Torino, scorta il vessillo della sezione di Asti.