Sport in allegria

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    Il podio della gara di carabina.

    La Sezione di Conegliano ha avuto l’onore e l’onere di organizzare, a inizio luglio, il 50º campionato Ana di tiro a segno carabina libera a terra e il 36º di tiro a segno pistola standard. Gli iscritti alle gare sono stati oltre 300, appartenenti a 26 Sezioni, cui si è aggiunta la gradita presenza della squadra militare del 3º reggimento artiglieria da montagna, guidata dal comandante col. Romeo Michele Tomassetti.

    Sono stati due giorni intensi, aperti sabato mattina dai primi turni di tiro. Nel pomeriggio dopo la sfilata lungo le vie cittadine si sono svolte le cerimonie in Contrada Granda, alla presenza del Presidente nazionale Sebastiano Favero. Il tedoforo, “maestro” col. Italo De Candido, novantenne decano di tutti gli sportivi alpini, ha acceso la fiamma sul tripode inaugurando i campionati.

    Il record di partecipanti ha messo a dura prova il pur grande poligono di Vittorio Veneto, ma grazie alla disponibilità dei concorrenti e al lavoro degli addetti e della Commissione sportiva nazionale, tutto si è svolto nel migliore dei modi. All’attività promozionale con pistola e carabina ad aria compressa a 10 metri hanno partecipato oltre 100 tiratori e anche i giovani del 3º Raggruppamento hanno voluto istituire un loro trofeo, segno che la strada intrapresa per avvicinare gli alpini a questo sport è quella giusta.

    Alla specialità carabina hanno preso parte 108 alpini, 24 aggregati e 5 militari e si è laureato campione Ana Daniele Rapello della Sezione di Torino con 295 punti, davanti ad Antonio De Girardi di Feltre e Valentino Spada di Verona. L’arma corta ha visto concorrere 135 penne nere, 30 aggregati e 5 militari e ha prevalso con 282 punti Vigilio Fait della Sezione di Trento, seguito dal portacolori di Conegliano Luigi Dall’Antonia e da Carlo Biolcati di Biella. La Sezione di Trento ha fatto il pienone vincendo, nelle classifiche a squadre, i trofei “Gattuso” e “Bertagnolli”.

    «L’accoglienza è qualcosa che sappiamo dare se abbiamo un’identità», aveva rimarcato il Presidente Favero nel suo discorso inaugurale. E la Sezione e tutti i cittadini di Conegliano – città alpina avendo dato i natali al 6º, al 7º Alpini e al Gruppo artiglieria da montagna Conegliano – hanno dimostrato di avere un’identità sapendo accogliere nel miglior modo possibile le penne nere e gli amici che hanno voluto passare due belle giornate di sano agonismo, sport e allegria.

    Gino Ceccherini