Sinergia alpina

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    Brescia e Bergamo saranno, sinergicamente, capitale della cultura nel 2023. Le due città lombarde, entrambe provate in modo devastante dall’epidemia di Covid-19, hanno scelto di operare assieme per simboleggiare con forza la voglia di rinascita dei loro territori. Ed essendo terre di profonde radici e tradizioni alpine non possono prescindere anche per questa occasione dal loro legame con le penne nere. Penne nere che proprio nella città orobica hanno realizzato “il miracolo degli alpini”, ovvero l’ospedale Covid realizzato negli spazi della Fiera in soli sette giorni, con il concorso degli imprenditori e degli artigiani.

    Ma c’è un altro miracolo alpino che opera in queste città ed è la Scuola Nikolajewka di Brescia, la più grande e moderna struttura socio-sanitaria in Italia per persone con disabilità fisica. Struttura voluta e costruita dagli alpini nel 1983, per il 40º anniversario della battaglia di Nikolajewka, poi ampliata nel 2000 sempre dalle penne nere e addirittura raddoppiata nel 2019 con la Nuova Nikolajewka, ancora con l’intervento degli alpini, sostenuti anche da Associazione Industriali, Editoriale Bresciana, Fondazione della Comunità Bresciana e dallo stesso Comune (che ha rinunciato agli oneri di urbanizzazione).

    Per questo i sindaci di Bergamo, Giorgio Gori, e quello di Brescia, Emilio Del Bono, hanno voluto vedere da vicino questa realtà. Accolti dal Presidente della Sezione di Brescia, Gian Battista Turrini, assieme al collega della Sezione di Bergamo, Giorgio Sonzogni, i primi cittadini orobico e bresciano sono arrivati a Brescia: accompagnati dal Presidente della Fondazione Nikolajewka, Massimo Cortesi, pur con i limiti imposti dal rispetto delle norme anti-Covid, hanno potuto toccare con mano la situazione ed i progressi compiuti, soprattutto dopo l’inaugurazione della Nuova Nikolajewka, avvenuta nel 2019, modernissima struttura di diecimila metri quadrati su quattro livelli, aperta dopo poco più di un anno dall’approvazione del progetto e con un investimento vicino agli otto milioni di euro (senza contributi pubblici diretti).

    Oggi la Nikolajewka assiste 120 persone con disabilità, 60 in regime diurno, 60 residenziale, impiegando uno staff specializzato di oltre 110 persone. In particolare, il sindaco Gori, che non aveva mai visto la Nikolajewka, è rimasto estremamente colpito dalla realtà visitata, soprattutto quanto a capacità e tempistica di realizzazione di un simile progetto. Per questo, dopo la visita, i due primi cittadini, nella sede sezionale Ana, hanno sollecitato gli alpini bresciani e bergamaschi a “pensare in grande”, ovviamente sinergicamente, in vista del 2023. Facile prevedere che saranno accontentati: lo spirito di iniziativa alle penne nere non manca.

    ma.cor