Savona in visibilio

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    Si sono spenti i riflettori sulla tre giorni del raduno del 1º Raggruppamento e sull’invasione pacifica di penne nere in una cittadina di mare come Savona. L’impegno è stato grande e notevoli sono state le difficoltà da superare in un anno di lavoro per organizzare al meglio “una grande festa alpina” che la cittadinanza ha ampiamente dimostrato di apprezzare.

    È alla città di Savona in primis, che va il ringraziamento per aver accolto, applaudito e festeggiato i “ragazzi” con la penna. È stata impressionante l’affluenza di alpini e cittadini, curiosi di visitare la fregata Luigi Rizzo ormeggiata in porto e la Cittadella, allestita dalla Protezione Civile. E cadenzata dal battimani è stata la serata di sabato al teatro Chiabrera per il concerto di tre cori sezionali, accompagnati dalla Corale Alpina Savonese e dal Coro Monte Bianco di Genova.

    C’è stata un’affluenza così ampia che, purtroppo, non tutti hanno potuto assistervi. Indimenticabile è il coro formatosi spontaneamente in piazza Mameli al termine del concerto, per cantare tutti insieme a gran voce l’Inno nazionale. La conferenza tenuta dal generale Marcello Bellacicco all’interno della fortezza del Priamar ha destato interesse per la passione con cui parla dei “suoi ragazzi” e per la professionalità e la sagacia delle parole. Un evento raro e insolito è anche vedere il Labaro dell’Ana scendere dalla fregata Rizzo per ricevere gli onori e prepararsi alla sfilata verso il Duomo per la Messa celebrata dal vescovo Vittorio Lupi. In piazza Mameli la Sezione di Savona ha ricevuto dal sindaco Ilaria Caprioglio un encomio solenne e la Cittadinanza onoraria di Varazze, consegnata dal sindaco Alessandro Bozzano, per il lavoro e l’impegno svolto a salvaguardia del territorio.

    Al termine della sfilata sono stati consegnati il riconoscimenti per il premio “Alpino dell’anno 2018” a Carmelo Virgilio per aver difeso una donna aggredita mentre era in servizio, ad Emilio Boledi, piacentino di 81 anni, diventato diacono dopo la pensione e attualmente impegnato nell’assistenza ad anziani e ammalati e con un diploma di merito al cadorino Alessandro Fummi che ha affrontato con tenacia alpina una grave malattia quale è il Parkinson. La sfilata di domenica, con quel fiume di uomini che hanno marciato per ore, intercalati dalle fanfare e dalle bande, con la splendida voce della “nostra Lucetta” che li accoglieva Gruppo per Gruppo, che li presentava alla popolazione entusiasta e plaudente.

    Per Savona è stato un momento indimenticabile. Abbandono il ricordo dei tanti istanti emozionanti per trasmettere un grande abbraccio a coloro che, con la loro presenza e la loro vicinanza, hanno reso grande questo raduno.

    Emilio Patrone