Rossici, dalla Russia con canti e danze

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    Un coro balletto russo in Italia, ospite del coro Soreghina della sezione di Genova. Un coroil coro balletto Rossici, della citt di Rossosch, con il sindaco e altre autorit ed il prof. Morozov, che cura il museo italorusso proprio nella citt in cui era insediato il comando del Corpo d’Armata alpino e dove gli alpini hanno costruito un bellissimo asilo, chiamato Sorriso. Un coro che stato accompagnato in tante citt nelle quali il gruppo di ospiti ha ricevuto attestazioni di simpatia, di amicizia ed alla fine stato salutato con tanti abbracci, un nodo alla gola e un arrivederci.
    Gli amici del coro Soreghina ci hanno inviato una cronaca dettagliata, quasi un diario della visita degli ospiti, visita che ha comportato un grandissimo impegno sotto diversi aspetti; hanno concluso il diario scrivendo che sono fieri di quanto hanno fatto e che lo rifaremmo volentieri.
    Si sono raccomandati di trasferire le loro emozioni, che sono quelle di chi canta in coro, di chi scopre il piacere di cantare Signore delle cime insieme al Rossici, gli uni fra i nuovi amici scoperti e i vecchi ritrovati, gli altri pensando a quanti non sono tornati dalla terra di Russia e riposano ancora oggi sotto i campi di girasole, sulle rive del Don che scorre silenzioso di ansa in ansa nella pianura sconfinata.
    No, cari amici del coro che ha un nome incantato Soreghina, la figlia del Sole, che secondo un’antica legenda ladina muore dolcemente al tramonto per il suo perduto amore impossibile trasferire sulla carta sensazioni ed emozioni. Siete tornati col canto in terra di Russia, accanto all’asilo Sorriso, sulle rive del Don, con chi rimasto per sempre. Cantando insieme avete rievocato tanti ricordi, esorcizzato l’orrore della guerra, esaltato il valore dell’amicizia.
    La tourne del Rossici e dei loro accompagnatori si svolta da venerd 21 a domenica 30 giugno. La prima tappa stata Conegliano Veneto, con il presidente della sezione Antonio Daminato e Lino Chies veterano di Rossosch: stato il primo dei tanti incontri all’insegna della vecchia amicizia. Chies ha illustrato agli ospiti la prossima realizzazione degli alpini a Rossosch, in occasione del decimo anno di costruzione dell’asilo: i Giardini della solidariet, intitolato a un russo e un italiano: don Carlo Gnocchi. Il giorno dopo, visita al Bosco delle Penne Mozze dedicato alle migliaia di alpini veneti morti nel secondo conflitto mondiale. E’ una intera collina alberata, percorsa da sentieri, costellata di piazzole. Ci sono gli stemmi della Julia, della Cuneense, della Tridentina: nomi entrati nella leggenda. Un tuffo nella memoria perch nel ricordo di chi caduto le future generazioni comprendano il significato della pace.
    Domenica gita a Venezia, con gli ospiti stupiti ed estasiati da questa magica citt che sorge dal mare. Poi, da luned a domenica la tourne del Rossici ha toccato Mottalciata (Biella), la stessa Biella, e quindi Finale Ligure, Santa Margherita con puntate a Portofino e all’Abbazia di San Fruttuoso e dopo una cena al gruppo conclusa ad ore piccole, il giorno dopo partenza per Genova. Ovunque, nelle loro tappe, coristi e corpo di ballo dai fantastici costumi, sono stati accolti dagli alpini e dalle autorit comunali, provinciali e regionali, hanno riscosso un mare di applausi al termine dello spettacolo che hanno offerto, spesso cantando assieme ai cori alpini. I giovani russi non si sono lasciati sfuggire l’occasione di una nuotata, hanno sperimentato con successo le delizie della cucina ligure, hanno partecipato a rinfreschi offerti in Municipio ed incontrato nei vari gruppi alpini: se stato un successo l’iniziativa del coro genovese, per gli ospiti questa tourne italiana all’insegna degli alpini rester, crediamo, una esperienza indimenticabile.
    Nel capoluogo ligure, il Coro Soreghina e gli interpeti messi a disposizione dalla facolt di lingue hanno consumato pranzi e cene al Circolo Ufficiali. Il prof. Morozov ha svolto conferenze e presentato il suo nuovo libro. Ha anche consegnato agli alpini genovesi alcuni oggetti personali recuperati in Russia: dopo concitate ricerche, sono stati individuati i parenti dei titolari di questi oggetti, fra i quali il sindaco di Cairo Montenotte, nell’entroterra Savonese. Indicibile la commozione della restituzione di queste reliquie.
    Fra le altre manifestazioni del folto programma, venerd 28 c’ stata una conferenza alla Biblioteca comunale sul tema Dalla guerra al Sorriso della solidariet, presente il console di Russia e, per il presidente nazionale Beppe Parazzini, il consigliere Vittorio Brunello, che ha svolto una relazione sulle conseguenze dell’abolizione della leva, in particolare sul futuro delle Truppe alpine, ed ha anticipato le cerimonie che si svolgeranno a Rossosch nell’autunno dell’anno prossimo in occasione delle celebrazione del decennale della consegna dell’asilo e l’inaugurazione dei Giardini della solidariet, per i quali gi al lavoro la commissione ANA presieduta proprio da Brunello.
    Il Rossici si congedato da Genova con un grande spettacolo svolto a Palazzo Ducale, dove era in corso una mostra sull’Ermitage dal titolo Genova e San Pietroburgo: un’occasione in pi per esaltare la comune cultura di due popoli.
    Il giorno dopo la comitiva si trasferita a Santo Stefano d’Aveto (dove qualche mese dopo sarebbe stato consegnato a un alpino il premio Fedelt alla montagna). L’intero paese si mobilitato per accogliere gli ospiti russi, accompagnati dal coro Soreghina. Vi si svolgeva la IX edizione della rassegna di canti della montagna, curata dagli alpini con la collaborazione dell’eccezionale sindaco Maria Antonietta Cella.
    Nel corso del concerto, momenti di commozione sono stati vissuti quando si scoperto che un corista russo compiva vent’anni proprio quel giorno. C’ stata una festa nella festa, ed il maestro del Soreghina ha sottolineato quanta strada sia stata percorsa da quando i nostri giovani di vent’anni morivano sui campi di battaglia, proprio in Russia e quanto, fortunatamente, sia cambiato il mondo.
    Ultima tappa, Portovenere, con spettacolo eccezionale e un mare di applausi. Poi lo scambio di doni. Il sindaco e il maestro del Soreghina hanno consegnato al direttore del Rossici una targa d’argento del presidente della Repubblica Ciampi, perch venga affissa sull’asilo Sorriso. Infine la partenza degli ospiti: abbracci, commozione e un arrivederci a Rossosch, l’anno prossimo.