Ricordi di naia alpina

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    Ho ammirato la foto di copertina di gennaio con la 48ª del Tirano sul Cevedale. Comandante di quella compagnia, raggiunsi quella montagna con i miei alpini nel marzo del 1973. Il tempo inclemente ci costrinse a rendere gli o­nori ai Caduti della montagna in pace e in guerra nel pianoro del rifugio Casati, presente il comandante del 5º alpini, Antonio Nazzaro. In quel momento vi fu una schiarita e un raggio di sole illuminò gli alpini schierati sulla neve. Questo mio ricordo vada a tutti gli alpini del magnifico Tirano.

    Gianfranco Fabbri

    La tua lettera è il condensato della naja alpina; vi è tutto: i soldati che non cedono neppure al tempo avverso, il capitano alla loro testa, il colonnello in mezzo a loro, la religiosità del momento, il ricordo dei Caduti. Sono piccoli episodi come questo che rendono grandi le Truppe alpine. Con buona pace di chi ci vuole ridurre o cancellare.