Rettifica ai sensi art. 8 l. 8.2.1948, nr. 47

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    Con riferimento alla lettera dell’alpino Giancarlo Agarla pubblicata nel numero di novembre si provvede a pubblicare la lettera dell’avv. Andrea Tirandola, legale del col. Carlo Cadorna. Nel numero di novembre 2021 appariva una lettera contenente questa frase: “È stato acquisito che il gen. Cadorna non era un eroe ma un trombone psicopatico”. Il direttore la commentava così: “pilatescamente ti rispondo che non so dove collocarmi”. Quale legale del nipote di Cadorna segnalavo subito la gravità dell’affermazione diffamatoria, cercando in ogni modo un riscontro col direttore, che mai si degnava rispondermi. A seguito di confronto con un delegato della P.N. inviavo una lettera a L’Alpino, auspicandone la pubblicazione. Vana speranza. Anzi, nel numero di gennaio 2022 ne appariva sullo stesso tema un’altra, che il direttore così commentava, con palese riferimento a quanto da me segnalato: “Il rammarico è quando qualcuno vorrebbe imporre la ‘verità’ dei fatti a colpi di carte bollate”. Sfugge al direttore che la questione non concerne presunte “verità”, ma solo offese non tollerabili (“trombone psicopatico”). Lo stupore nel leggerle su L’Alpino fa il paio con quello provato nel 2020 allorché lo stesso direttore scrisse che, se ora non fosse contrario alla prassi di cambiare nome alle vie, ma solo per quello, avrebbe “sottoscritto e rilanciato” la proposta “educativa” di reintitolare le strade dedicate a Cadorna alle sue “vittime” (?), in modo che il suo nome venisse “travolto” e “condannato all’oblio”. I limiti di spazio del diritto di rettifica, solo mezzo per vedere pubblicata questa mia, non consentono di dilungarsi, se non citando le poco “pilatesche” parole che nel 1923 il Presidente del Gruppo di Schilpario (Bergamo) scrisse a Cadorna: “Noi che abbiamo imparato a conoscervi nelle liete e tristi giornate della nostra passione e del nostro martirio, non Vi abbiamo rinnegato, come invano hanno tentato di fare. Voi che avete conosciuto e amato gli Alpini, sapete che i montanari non mutano fede e pensiero per il mutare della fortuna”.

    Avv. Andrea Tirondola, Legale del col. Carlo Cadorna