Quelli che gridavano “Cento”!

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    Quarant’anni fa, dal 15 luglio al 15 dicembre del 1980, si svolgeva la breve ma intensissima avventura degli allievi ufficiali del 100º corso della Smalp di Aosta, comandati dal mitico capitano Biagio Abrate, destinato a diventare Capo di Stato Maggiore della Difesa. Un anniversario importante per “quelli che gridavano cento”, da celebrarsi in grande stile se l’intento non fosse stato malauguratamente impedito dalla pandemia in atto. E così, tutto rinviato a data da destinarsi: il ritorno alla caserma Cesare Battisti, la cerimonia al castello Duca degli Abruzzi, il pellegrinaggio da papà Marcel, e quindi le immancabili sbicchierate fra un canto e l’altro, eseguiti dagli ultimi reduci del coro del centesimo. E sì che poter cantare l’inno del corso “Belle rose du printemps” avrebbe avuto quest’anno un ulteriore particolare significato che merita di essere sottolineato. Il 13 dicembre 1920 nasceva infatti a Reggio Emilia il compositore Teo Usuelli, il quale armonizzò il celebre canto valdostano nel 1955 per la colonna sonora del film Italia K2, insieme a “Montagnes valdotaines”, per la suggestiva esecuzione del coro Sat di Trento. Successivamente Usuelli ha collaborato a lungo a L’Aquila con il coro della Portella, che ne ha pubblicato una preziosa raccolta di canti popolari, intitolata proprio “Belle rose”. Insomma due begli anniversari saltati, un quarantennale e un centenario, che però vale la pena qui ricordare, con profonda nostalgia, nel nome dei più schietti sentimenti di alpinità.

    Vincenzo Vivio, capocoro del coro del 100º, oggi direttore del coro della Portella

    Grazie, Vincenzo, per queste preziose informazioni. Gli appuntamenti tra noi possiamo sempre recuperarli e sarà una gioia che compensa la fatica di questi giorni, ma la poesia delle cose belle sulla quale dobbiamo sostare è una speranza che non deve abbandonarci mai, soprattutto quando siamo tentati di sentirci da soli.