Quell' alpino all'Adunata

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    Ad Asiago mi sono imbattuto in un infiltrato, un ragazzone ubriaco, con in testa il cappello alpino evidentemente acquistato in loco. Egli ostentava il distintivo dei Reduci di Russia di cui non conosceva certamente il significato. Volevo prenderlo a pedate se lui non fosse stato il doppio di me e io non avessi avuto il doppio dei suoi anni e il doppio di civiltà. Me ne sono andato senza dirgli nulla, né lui mi avrebbe capito, dato il suo stato di ubriachezza molesta: ma rabbia e disgusto mi sono rimasti.

    Dario Burresi Trieste

    Un altro aspetto della corte dei miracoli che l’adunata si trascina al seguito. Disgustosa, incivile e difficilissima da fronteggiare: ma è lo scotto che tutte le manifestazioni di rango devono pagare alla propria notorietà.