Premiata la qualità alpina

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    Lo scorso 6 novembre, presso il centro culturale La Società di Ponzone (Gruppo della Sezione di Acqui Terme), si è svolta la cerimonia di premiazione dei vincitori del premio nazionale letterario “Alpini Sempre”, giunto alla 19ª edizione e dedicato a testi inerenti al ruolo degli alpini in guerra e in tempo di pace. La cerimonia è stata presentata da Andrea Mignone che ha introdotto gli interventi del capogruppo di Ponzone, Sergio Zendale, del sindaco di Ponzone, l’alpino Fabrizio Ivaldi, dell’assessore regionale, nonché alpino, Marco Protopapa, del presidente della Sezione di Acqui Terme, Angelo Torrielli, del consigliere nazionale Corrado Vittone e del presidente della giuria Carlo Prosperi.

    Arturo Vercellino ha letto la motivazione per ogni libro premiato, a partire dal riconoscimento speciale attribuito a Gian Luigi Ceva per “Sul cappello che noi portiamo” in cui l’autore racconta in maniera brillante e auto ironica il suo servizio militare di leva svolto in Alto Adige, in un reparto di artiglieria da montagna, all’inizio degli anni Sessanta. Per la categoria fotografia il premio è stato assegnato a Mario Renna, autore di “Noi alpini ci siamo sempre”; il titolo del libro descrive perfettamente il modo in cui gli alpini, in servizio o in congedo, fanno parte della storia d’Italia dal 1872 ad oggi.

    Il ten. col. Renna, Capo sezione pubblica informazione della brigata Taurinense, ha realizzato un ottimo libro; le numerose e bellissime fotografie, reperite dall’autore presso archivi istituzionali e privati, arricchiscono il testo. Per la categoria narrativa è stato premiato Giancarlo Telloli, autore del libro “Thérèse l’altro confine”; questo romanzo rivela il lato meno noto della guerra, l’attesa, i sacrifici e la sofferenza di chi resta a casa ad aspettare.

    Partendo dal precedente romanzo, “Gene e gli altri al confine della notte”, che racconta di un alpino valdostano, classe 1899, inviato al fronte della Grande guerra, Telloli narra le vicende della sua fidanzata coetanea, Thérèse, ricostruendo fedelmente la situazione storica. Infine, per la categoria storico-saggistica, è stato premiato Gianni Oliva, con il libro “Associazione Nazionale Alpini – Un secolo di storia” che ripercorre le vicende più rilevanti dell’Ana, dalla fondazione nel 1919 al primo centenario, parallelamente ai momenti storici significativi affrontati dalle Truppe Alpine, sin dalla loro fondazione nel 1872.

    L’autore fornisce numerosi spunti di riflessione grazie alla profondità della sua analisi che riguarda non solo l’aspetto storico-militare ma anche gli aspetti sociali e culturali. Le ultime parole del libro rendono benissimo l’idea di cosa rappresenta l’Ana oggi: “In una società dove tanti (troppi) hanno duemila amici su Facebook e nessuno con cui uscire a bere una birra, l’Ana dimostra che è invece possibile coltivare la dimensione collettiva del vivere: al di là delle memorie storiche, è questo il messaggio più vero e più positivo che viene dagli alpini”. In chiusura della cerimonia di premiazione, il consigliere sezionale acquese Bruno Chiodo ha recitato magistralmente la Preghiera dell’Alpino, degna conclusione di questo importante evento di cultura alpina.

    Guido Galliano