Premiata la generosità alpina

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    “Fondata nel 1919 a Milano, l’Associazione Nazionale Alpini (Ana) è, coi suoi
    330mila soci, riuniti in 80 Sezioni e 4.400 Gruppi, l’associazione d’arma più
    importante del mondo. Nata con scopi solidali per aiutare quanti erano in
    difficoltà dopo la Grande Guerra e per fare memoria di quanti si sono sacrificati
    per la Patria, l’Ana è diventata sinonimo di generosità e intervento a favore
    della comunità. Sempre ed ovunque, dal contrasto alla pandemia, agli interventi
    nelle zone colpite da calamità, alla tutela dell’ambiente, alla conservazione
    dei sentieri, alla lotta agli incendi, al sostegno alle persone con disabilità
    e agli anziani, ai campi scuola per i giovani, alle parrocchie e agli oratori,
    gli alpini ci sono, con 4,5 milioni di ore di lavoro volontario ogni anno.
    Generosi e straordinari, uomini dal cuore d’oro, dimostrano che laddove
    c’è una necessità, là c’è sempre un Alpino”.

    Non l’avremmo scritta con tanta efficacia nemmeno noi. È la motivazione del “Riconoscimento speciale con menzione” concesso alla Associazione Nazionale Alpini nell’ambito della VII edizione del premio internazionale Standout Woman Award e consegnato a Roma, nell’aula Gruppi di Montecitorio lo scorso 6 dicembre.

    A ritirarlo il vicepresidente nazionale vicario dell’Ana Federico di Marzo, salito sul palco con il col. Riccardo Cristoni in rappresentanza del comando Truppe Alpine. A consegnare il riconoscimento Simona Tironi, consigliera di regione Lombardia, affiancata dagli onorevoli Alessandro Cattaneo e Maurizio Casasco. In sala, tra il folto pubblico, anche una quarantina di alpini, tra cui una rappresentanza del Consiglio direttivo nazionale. Il premio nasce all’interno dell’Expo 2015 da un’idea dell’americano Beau Toskich che ha sempre considerato il genere femminile una risorsa fondamentale per il mondo intero. Il riconoscimento internazionale si è ampliato l’anno successivo con la sezione maschile e prevede anche un premio alla memoria e un riconoscimento speciale con menzione.

    La VII edizione è stata sostenuta da Parlamento Europeo, Unioncamere nazionale, ufficio della consigliera di parità nazionale e numerose associazioni femminili. La Commissione di valutazione era composta da Anna Maria Gandolfi (consigliera di parità Lombardia), Loretta Tabarini (PromAzioni360) Francesca Bagni Cipriani (consigliera nazionale di Parità), Giovanna Guercio (presidente Soroptimist International), Daniela Carlà (coordinatrice di NoiReteDonne), Renata Pelati (presidente nazionale Ewmd) e Tina Leonzi (fondatrice del Moica, Movimento italiano casalinghe).

    Lo Standout Woman Award 2022 è andato a 21 donne, tra le quali Marzia Caccioppoli, presidente dell’associazione Genitori per tutti, che ha perso un figlio di 9 anni nella Terra dei fuochi, Ilaria Galbusera, capitana della nazionale di Pallavolo Sorde, Gianna Martinengo, fondatrice di Women&ampTech, Dhebora Mirabelli presidente dell’Associazione “6libera.6come6” di Palermo, Muanji Pauline Kashale congolese presidente di Réseau Fondarc onlus, Nene Rossini presidente nazionale dell’Industria sanmarinese, Giulia Salvalai Giulia, infermiera degli Spedali Civili Brescia, prima a vaccinarsi contro il Covid, Paola Turci, cantante e madrina della fondazione Francesca Rava, e Klodiana Çuka albanese, presidente dell’Associazione Integra onlus.

    Il premio alla memoria, ritirato da mamma e nipote, è andato alla “Iena” Nadia Toffa, per le sue inchieste giornalistiche. Un riconoscimento speciale è andato anche alla Fondazione della Comunità bresciana e al Giornale di Brescia per il progetto #aiutiAMObrescia, nato dalla grande generosità di 58.161 donatori che hanno raccolto oltre 18 milioni di euro per prestare aiuto alle strutture sanitarie travolte dall’ondata della pandemia.

    ma. cor.