Pippo Vigliero

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    Sul mensile di novembre ho avuto il grande piacere di leggere l’interessante rievocazione di un secolo di penne nere genovesi “Alpini di mare e di monti” quale io mi considero e come già era mio padre classe 1894 catturato a Caporetto e deportato in Austria. Ho svolto servizio militare come sottotenente nel btg. Mondovì con il capitano Filippo Vigliero per noi Pippo, grande ufficiale istruttore e grande alpino degno figlio di cotanto padre Remigio. Mi ha sorpreso che nel lungo articolo non sia stato citato Pippo divenuto generale avendo fatto una brillante carriera e “allevato” con calore umano tanti giovani ufficiali che come noi (Regis-Rinaldi- De Marchi-Calvi) lo seguirono anche dopo naja sino ai suoi ultimi giorni a Margarita (Cuneo). Grazie per l’attenzione e un abbraccio alpino a tutti.

    Giorgio Calvi, Gruppo di Sanremo, Sezione di Imperia

    Caro Giorgio, nel pezzo è citato il gen. Remigio Vigliero, papà di Filippo divenuto a sua volta generale. Come potrai ben capire, parlando della Sezione genovese era Remigio il vero protagonista in questione. Grazie comunque a te per aver ricordato anche Pippo.