PINEROLO – Süta ’l Susa duemila penne nere

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    Nel mese di aprile, gli alpini di Pinerolo hanno ospitato la seduta del Consiglio Direttivo Nazionale e, in concomitanza, il secondo raduno del battaglione alpini Susa. I componenti del Consiglio hanno trascorso la serata di venerdì al Gruppo di Cavour che li ha deliziati con il piatto tipico locale, la bagna cauda. 

     

    Il giorno seguente visita al Museo Nazionale dell’Arma di Cavalleria, situato in centro città. Ad accoglierli all’uscita tutti i 49 gagliardetti di Gruppo della Sezione di Pinerolo con il Presidente Francesco Busso e i consiglieri. Pranzo alla caserma Berardi, sede del 3º reggimento alpini ospiti del comandante colonnello Nicola Piasente e, alle 18, appuntamento per la visita alla sede della Sezione.

    In serata, al Gruppo di Vigone, il Presidente nazionale Sebastiano Favero ha omaggiato con una targa ricordo all’alpino Francesco Ferrero, cavaliere della Repubblica, iscritto al Gruppo di Vigone, che proprio in quei giorni ha compiuto 100 anni. La domenica è andato in scena il grande secondo raduno del battaglione alpini Susa, organizzato dalle Sezioni di Pinerolo e Val Susa. Duemila penne nere si sono ritrovate nella città nella quale avevano fatto la naja per ritrovarsi e rivedere, qualcuno per la prima volta da allora, la caserma che li aveva ospitati. La sfilata partita da piazza Vittorio Veneto ha raggiunto la piazza intitolata al 3º Alpini per l’alzabandiera e l’onore ai Caduti. Poi tutti alla Berardi per la Messa e i discorsi di rito; particolarmente significativo quello del sindaco di Pinerolo Luca Salvai: «Se in Italia lo spirito alpino fosse maggiormente diffuso ne trarremmo tutti grandi vantaggi».

    Ineccepibili l’accoglienza e l’organizzazione del raduno e indimenticabile l’immagine della caserma che è ritornata, purtroppo solo per un giorno, ad essere vissuta e animata da centinaia di cappelli con la lunga penna nera.

    Rodolfo Ricca