Piantoni numero uno

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    La tempesta Vaia dell’ottobre 2018 avrebbe potuto compromettere lo svolgersi del 53º campionato Ana assegnato alla Sezione di Belluno con la collaborazione del Gruppo “Monte Civetta” di Alleghe, guidato da Christian De Toni. Ma gli alpini delle Terre alte non si sono scoraggiati. Si sono prodigati affinché il 23 e 24 marzo scorsi tutto fosse pronto per l’accoglienza degli atleti e lo svolgimento delle gare. Uno splendido sole ha illuminato i territori martoriati dell’Alto Cordevole e ha rincuorato il Presidente sezionale Angelo Dal Borgo e i suoi valenti collaboratori che hanno potuto tirare un bel sospiro di sollievo. La cronaca. Nel pomeriggio del 23 Alleghe si presenta con il vestito della festa per l’ammassamento in riva al lago e davanti allo Stadio del ghiaccio “Alvise De Toni”, che profuma ancora di serie A dell’hockey. Poi la sfilata in una selva di vessilli e gagliardetti, le note del corpo bandistico “Val Cantuna, l’alzabandiera, gli onori ai Caduti davanti al monumento del paese, i discorsi ufficiali, l’atleta Renato Vanz che accende il tripode, il Consigliere nazionale responsabile dello sport Renato Romano che legge la formula di apertura del Campionato. Sono immagini in sequenza per fissare nella memoria una due giorni che già si presenta ricca di emozioni, incontri amichevoli, allegra convivialità. A chiusura del pomeriggio la celebrazione della Messa nella piccola chiesa di San Biagio e poi via libera al rancio serale con gli immancabili incontri di penne nere pronte al cimento del giorno seguente, mentre nei locali del Gruppo Ana “Monte Civetta” la riunione nell’ufficio gare predispone gli ultimi dettagli tecnici. Domenica 24: il sole illumina le nevi del comprensorio Civetta e le piste “Coldai” e “Civetta” sono tirate a lucido per accogliere gli atleti. Spettacolare il colpo d’occhio in quota e, se ai Ca.STA in Val Pusteria erano “volate alte le aquile”, sopra Alleghe “volano alte le civette”, simbolo di un territorio dominato dalle pareti vertiginose della Civetta, la montagna-“civitas” di antichi popoli lassù dimoranti e di innumerevoli imprese alpinistiche. Sullo sfondo le “firme” della Grande Guerra: Col di Lana, Piz Boè, Marmolada, Lagazuoi, Sass de Stria e, dietro le quinte, Tofane, Pelmo, Nuvolau. Intorno alle 8 i concorrenti sono pronti al ritrovo ai Piani di Pezzè, poi le rituali ricognizioni delle piste e, infine, il via alle gare tra porte e paletti. Nella classifica assoluta il bergamasco Gian Mauro Piantoni mette in riga il cadorino Roberto Siorpaes, il salodiano Maurizio Nolli e altri 140 atleti. Nella graduatoria delle 39 Sezioni presenti s’impone Trento, seguita dai padroni di casa di Belluno e da Bergamo. Gli stessi bellunesi, poi, si prendono anche la soddisfazione di dominare la classifica per soci aggregati davanti a Trento e Vicenza, ma anche il 7º Alpini, di stanza a Belluno, non è da meno con i suoi cinque atleti. Alla premiazione i volti più soddisfatti sono quelli del Presidente Dal Borgo e del sindaco alpino Siro De Biasio. Per il primo si è trattato di una sfida vinta con caparbietà, per il secondo della conferma che il territorio devastato aveva già alzato la testa, con gli impianti rispondenti alle attese, salvando così la stagione turistica invernale. E Alleghe, spegnendo il tripode, ha ringraziato gli alpini italiani per averla onorata nel nome dello sport, augurandosi che ritornino nelle vesti di turisti.

    Dino Bridda