PIACENZA – Gemellaggio alpino

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    Piacenza e Montecchio Maggiore (Vicenza) hanno suggellato il gemellaggio tra i rispettivi Gruppi con una cerimonia ufficiale che si è svolta nel centro della cittadina veneta. Grazie a Mauro Anelli, alpino piacentino da anni trasferitosi a Montecchio Maggiore, è stato possibile avviare la macchina organizzativa che si è conclusa con un pullman di piacentini che si sono recati a Montecchio per la giornata celebrativa.

    Ad accompagnare la compagine emiliana anche padre Franco, francescano della basilica di Santa Maria di Campagna. Ad accogliere i piacentini, oltre un centinaio di Penne nere locali con i sindaci in prima fila, i Presidenti di Vicenza “Monte Pasubio” e Valdagno e tanti gagliardetti che hanno voluto onorare questo momento. Dopo la sfilata per le vie del centro con la deposizione della corona d’alloro al cippo dei Caduti, ci si è trasferiti presso il municipio per le allocuzioni delle autorità.

    I piacentini che hanno preso la parola, oltre al Capogruppo Acerbi, sono stati il vice Presidente sezionale Gazzola e le due rappresentanti della municipalità, il consigliere Lorella Cappucciati e l’assessore Federica Sgorbati. Dopo il rituale scambio di doni tra i due Gruppi, visita alla chiesetta degli alpini sulla collina a ridosso del paese e al castello dei Capuleti. Poi, giunta l’ora di pranzo, tutti nel giardino interno della stupenda villa palladiana per il rancio alpino preparato con tutti i riguardi e servito dai tanti volontari che si sono prestati. Cori, canti e abbracci hanno accompagnato per tutto il tempo gli oltre trecento convenuti in un clima di festa e di autentico spirito alpino.

    In conclusione, una giornata splendida che ha incorniciato nel migliore dei modi questo gemellaggio, il primo per il Gruppo piacentino e il secondo per quello di Montecchio. Un grazie doveroso al Capogruppo del paese vicentino e a tutti i suoi alpini che si sono dati da fare perché tutto riuscisse alla perfezione. Ad inizio ottobre il Gruppo veneto ha ricambiato la visita recandosi ad incontrare quello piacentino nella sua sede con una giornata che, propiziata anche dal bel tempo, ha permesso di svolgere l’alzabandiera, l’incontro con le autorità municipali, la visita alla basilica di Santa Maria di Campagna e la visita guidata al museo di Palazzo Farnese. Senza dimenticare il rancio alpino a base di specialità piacentine che ha messo a tavola, nell’accogliente cornice della sede del Gruppo, all’Arena Daturi, oltre 100 ospiti tra alpini, accompagnatori ed autorità.

    Pietro Busconi